Sono sempre di più gli imprenditori e i professionisti che desiderano pubblicare un libro. Che sia per migliorare il proprio personal branding, diversificare le entrate o aumentare la propria autorevolezza, in migliaia immaginano di raccontare la propria storia e di vederla pubblicata.
Questo è un bene, naturalmente.
Lo è per me, che con i libri ci lavoro, lo è per gli aspiranti autori, perché si apriranno a nuove opportunità, e lo è per il pubblico, che è sempre più assetato di sapere.
C’è un però: non per tutti questo è il momento perfetto per scrivere un libro di business.
Il libro che ha senso scrivere
Non tutti i libri hanno un senso, non tutti meritano di essere pubblicati e proposti al pubblico. Certo, è difficile per gli autori essere spietatamente onesti con se stessi e rimandare un’avventura tanto emozionante (o rinunciarci del tutto).
Ma qual è il libro che merita i nostri sforzi?
Il libro che ha senso scrivere è un libro che offre un grande valore sia al suo autore sia al pubblico. Il libro che ha senso scrivere è un libro che permette di ottenere vantaggi concreti sia al suo autore sia al pubblico.
Offrire valore, pagina dopo pagina
Ecco un errore che vedo spesso commettere a professionisti e imprenditori che si avvicinano per la prima volta alla scrittura: si concentrano solo su se stessi, oppure solo sul loro pubblico.
Scrivere un libro solo perché farà bene al nostro business (e bisognerebbe capire se è vero e in che misura), è un grande errore.
Scrivere un libro solo perché farà bene al nostro pubblico, per quanto altruistico e generoso, è un grande errore.
Il libro non-fiction deve garantire valore a chi lo scrive e a chi lo legge. In egual misura. Senza sé e senza ma. Per aiutarti a capire se il tuo libro saprà garantire questo valore, devi rispondere a tre domande.
1) Perché stai scrivendo e cosa stai scrivendo?
Il successo della tua impresa dipende dalla risposta a questa domanda. Prenditi quindi il tempo necessario e rifletti bene su quanto ti sto per dire.
Perché stai scrivendo (o vuoi scrivere) un libro? Cosa pensi o speri di ottenere grazie alla sua pubblicazione?
Per trovare il tuo perché, cerca di ragionare sul lungo termine. Immagina che siano passati due o tre anni dalla pubblicazione del tuo libro: quali e quanti risultati hai raggiunto attraverso il tuo sforzo?
Ognuno ha una sua risposta, ma ecco le tre più comuni:
a) Il tuo brand è diventato più forte
Lo sappiamo, scrivere un libro è sicuramente un ottimo modo per diffondere i valori di un brand, renderlo più forte e più conosciuto, più autorevole e più credibile.
b) Le vendite sono aumentate
Inutile nasconderci dietro un dito. Ogni attività di marketing, compresa la scrittura di un libro di business, è orientata (direttamente o indirettamente, velatamente o platealmente) al raggiungimento di un obiettivo: migliorare il fatturato.
Questo non vuol dire che il libro debba trasformarsi in una lunga lettera di vendita (vade retro, Satana!), ma che la sua pubblicazione potrebbe aiutarci ad aumentare o migliorare il giro d’affari.
c) Il tuo pubblico ti conosce e ti apprezza
Non c’è sensazione migliore del sentirsi utili. Lo penso davvero e ogni giorno ne ho riprova. Non solo: quando si arriva ad essere un punto di riferimento per un certo target, persone in carne ed ossa che ci conoscono e ci apprezzano, allora la strada è in discesa.
2) Per chi stai scrivendo?
Regola numero uno per selezionare i contenuti più adatti da inserire nel libro, è aver chiaro in mente il lettore di riferimento. Chi ti leggerà? Quale problema starà cercando di risolvere? Per quali informazioni sarà disposto a pagare?
In linea teorica, il pubblico a cui ti rivolgi attraverso il libro è lo stesso a cui rivolgi la tua offerta di prodotti o servizi.
Potrebbe anche succedere, però, che la tua pubblicazione riguardi un aspetto più specifico e settoriale del tuo business e che quindi non voglia rivolgersi a tutto il tuo pubblico.
Trova il tuo lettore ideale, fanne un identikit preciso e costruisci un dialogo con lui: questa sarà la tua mappa, la strada maestra da seguire in fase di pianificazione e scrittura.
3) Come scriverai, pubblicherai e diffonderai il tuo libro?
Hai individuato i motivi per cui ha senso scrivere un libro. Hai ipotizzato degli obiettivi da raggiungere. Hai immaginato un target e il modo migliore per essergli utile.
E adesso? Cosa devi fare per scrivere, pubblicare e promuovere il tuo libro?
Ti rivolgerai a un editore tradizionale o tenterai la strada dell’autopubblicazione? Delegherai la scrittura a un team di professionisti (posso consigliartene uno?) o farai da te? Quali e quanti contenuti inserirai? Quale strategia di promozione sceglierai per garantire una diffusione mirata del tuo libro?
Quando avrai risposto a queste domande, allora sarai pronto a sederti alla scrivania e scrivere la prima parola del tuo libro.