Per qualsiasi imprenditore che voglia raccontarsi sul web, individuare il tono di voce adeguato è fondamentale per trasmettere il proprio messaggio al pubblico giusto.
Esso consiste in uno degli elementi fondanti della brand identity. Insieme al logo, al payoff, ai colori e alle immagini, lo stile comunicativo giusto può fare la differenza per il successo del proprio business.
Il tono di voce per un imprenditore è come un vestito cucito su misura: serve a esprimere le idee con coerenza e deve rappresentare la personalità di chi lo indossa al 100%.
Adottare quindi una comunicazione troppo distante dalla tua realtà potrebbe rivelarsi estremamente rischioso e controproducente.
Se non hai una personalità polarizzante, perché dovresti rivolgerti al tuo pubblico in modo aggressivo? Quando lo stile che adotti non ti rappresenta, rischi risultare poco credibile e metterti in ridicolo.
Soprattutto nella comunicazione non verbale, dove l’assenza del linguaggio del corpo lascia maggiore spazio alla percezione del lettore, individuare il modo di comunicare più adatto è quindi imprescindibile per raggiungere il tuo target.
Vediamo allora come individuare il giusto tono di voce per un prodotto editoriale e perché è così importante.
Leggi anche: 3 cose che ho imparato su come scrivere un libro di successo
Tono di voce: a cosa serve e perché è importante (anche per i libri)
In tutti i contesti in cui c’è da esprimere un messaggio, soprattutto se finalizzato a un’azione, il tono di voce serve a trasmetterlo attraverso la propria personalità e le proprie emozioni.
Talvolta, infatti, in una comunicazione conta più il contenuto emotivo che quello fattuale. È il modo in cui si dice qualcosa a fare la differenza e a convincere il pubblico, o meglio, i lettori a compiere una determinata azione.
Lo stile comunicativo per un imprenditore, o per chiunque utilizzi il web per raccontare qualcosa, corrisponde al suo modo di essere e di rapportarsi con le persone nella realtà.
Attraverso le parole stampate su carta si possono scoprire modi di fare e di dire che caratterizzano il personaggio, pur senza incontrarlo mai. Di conseguenza, è anche questa componente importante per scegliere di continuare o interrompere la nostra ‘relazione’ con lui.
Nel libro questo aspetto non può essere sottovalutato, soprattutto quando l’autore è un personaggio che ha già un discreto seguito online.
La voce di un autore si palesa tramite determinate scelte sintattiche e stilistiche che hanno a che fare con l’utilizzo di parole, metafore, strutture delle frasi e ritmo.
Se il tono di voce è quello giusto, quanti sono legati alla tua figura – affettivamente o professionalmente – dovrebbero persino essere in grado di sentirti parlare nella propria testa mentre leggono il tuo libro.
Quando non sei uno scrittore, però, non è facile riportare correttamente su carta il modo in cui comunichi con gli altri. Se ti stai cimentando per la prima volta nella scrittura del tuo saggio, potresti cadere nell’errore di alterare la tua voce compiendo delle scelte stilistiche errate.
È normale, non preoccuparti. Per essere sicuro di comunicare nella maniera corretta con i tuoi lettori, puoi decidere di affidarti a un ghostwriter competente: ti aiuterà a individuare il tono di voce da riportare nel libro.
Dal copy al libro: come individuare (e adattare) il tono di voce
Nella maggior parte dei casi, chi arriva da me con l’idea di scrivere un libro ha già alle spalle una strategia di posizionamento e personal branding che gli ha permesso di comunicare con il suo pubblico e raggiungere un discreto seguito.
Ciò significa che, solitamente, chi si rivolge a Scripta possiede già un tono di voce, uno stile comunicativo ben definito e adatto al suo target.
Scrivere un libro utilizzando lo stesso stile individuato per la comunicazione sui social, però, non è sempre possibile. A volte, infatti, è necessario compiere uno sforzo in più e adattare la comunicazione al nuovo supporto.
Quello che facciamo per raccontare la storia dei nostri clienti, allora, è andare ad analizzare tutto il lavoro di strategia e costruzione del brand fatto precedentemente (per individuare il modo in cui comunicano), e poi ‘tradurre’ quest’ultimo nel linguaggio editoriale.
Non si tratta di un lavoro semplice. Il libro, infatti, è uno strumento molto diverso da una sales letter, da un post da tutti gli altri contenuti testuali usati a scopo di marketing.
Spesso, le regole persuasive del copywriting non valgono nel settore editoriale (o devono essere riadattate), quindi è necessario utilizzare un tipo di comunicazione differente per trasmettere il giusto messaggio.
In ogni caso, l’obiettivo è quello di individuare un tono di voce coerente con la comunicazione del professionista.
Inoltre, non tutti gli stili sono adatti ad essere ‘stampati’. Solo uno scrittore professionista sarà in grado di affrontare la sfida di non snaturare il linguaggio definito, ma piuttosto di renderlo adatto ai supporti editoriali.
È il caso, ad esempio, di chi nella comunicazione sul web si pone in modo ‘aggressivo’. Questo è perfetto quando si parla attraverso video, podcast e copywriting d’effetto. Sul libro invece, considerata anche la finalità dello strumento, è necessario edulcorare certe espressioni e adattare lo stile di conseguenza.
Leggi anche: Come pubblicare un libro senza editore: le principali alternative ad Amazon
Tono di voce nel libro: l’importanza delle interviste
In Scripta vogliamo dare voce a tutte le storie straordinarie. Non solo a quelle di imprenditori affermati, ma anche a quelle di chi ha scelto di cambiare vita o di intraprendere un viaggio incredibile.
Non sempre quindi chi si rivolge a noi per la scrittura di un libro ha già impostato uno stile comunicativo. In questi casi, sarà necessario partire da zero e individuare insieme all’autore il suo tono di voce.