Uno dei principali meriti che si deve riconoscere allo sviluppo tecnologico è il fatto di aver offerto a chiunque la possibilità di fare tutto (o quasi) da solo.
Prima dell’avvento di internet, infatti, era necessario rivolgersi ai professionisti per risolvere un problema o ottenere un servizio. Oggi, invece, basta seguire un corso online o un tutorial su YouTube per realizzare qualsiasi cosa.
Questa evoluzione ha colpito un po’ tutti i settori, compreso quello dell’editoria.
Di conseguenza, se prima erano davvero pochi gli scrittori che riuscivano a entrare nelle grazie di un editore e pubblicare un libro, oggi chiunque abbia una storia da raccontare può farlo autonomamente, senza passare attraverso l’approvazione delle case editrici.
È pur vero che, da un lato, ciò ha contribuito a ‘inquinare’ il mercato con opere di dubbio gusto e valore; dall’altro, però, non si può negare che questa alternativa abbia concesso agli scrittori aspiranti o esordienti meritevoli di farsi spazio in un contesto spesso troppo complesso e non accessibile a tutti.
Il self-publishing è quindi un’occasione da cogliere al volo per chi vuole vestire i panni dell’editore e scommettere sul successo del proprio libro.
Ma come si fa a diventare editore di te stesso se non si hanno conoscenze approfondite dell’ambiente editoriale? Certo, anche in questo caso esistono corsi e tutorial che spiegano passo passo come scrivere un libro e pubblicarlo in autonomia. Eppure, quando si parla di editoria di qualità, non è il caso di improvvisare!
Vediamo allora quali sono le strade che puoi percorrere se hai intenzione di pubblicare un libro che valga la pena di essere letto facendoti carico (con successo) di tutto il processo editoriale.
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Come diventare editore di te stesso: due alternative per l’autopubblicazione
Quando si parla di autopubblicazione il pensiero va subito ad Amazon, il colosso degli e-commerce che in materia di self-publishing non ha attualmente rivali.
Per molti aspiranti autori, infatti, autopubblicare un libro significa affidarsi al servizio della piattaforma di Jeff Bezos, Kindle Direct Publishing, attraverso il quale passa il 50% delle opere autopubblicate a livello mondiale.
I vantaggi offerti da KDP sono tanti per chi non ha una conoscenza approfondita del settore editoriale e sente di aver bisogno di una guida a costo (quasi) zero per lanciare il suo libro sul mercato.
L’autopubblicazione con Amazon è guidata e la qualità del servizio offerto è abbastanza alta, quindi il rischio di sbagliare si riduce sensibilmente. Tutto ciò, però, ha ovviamente un costo.
Esattamente come con una casa editrice, quindi, anche in questo caso l’autore si vedrà sottratta una percentuale – seppur molto più piccola rispetto a quella applicata da un editore – sul ricavato delle vendite. Un piccolo prezzo da pagare per pubblicare senza problemi nonostante la propria inesperienza, insomma.
Chi invece vede l’autopubblicazione come un viaggio, un’esperienza entusiasmante – fatta di alti e bassi – da vivere fino in fondo, può decidere di gestire l’intero processo senza appoggiarsi ad alcuna piattaforma.
Diventare editore di te stesso significa quindi prendersi l’intera responsabilità della pubblicazione, scommettendo sul suo successo, esattamente come farebbe un editore tradizionale.
Self-publishing autogestito: conviene diventare editore di te stesso?
Con il self-publishing autogestito non hai alcuna garanzia: scegli di investire i tuoi soldi nel progetto, sperando in un buon ritorno economico, pur avendo la consapevolezza che potrebbe non portare ai risultati sperati e che potresti compiere degli errori che pregiudicherebbero il successo della pubblicazione.
Scegliendo questa formula dovrai farti carico di ogni step necessario a dar vita a un prodotto di qualità perché questa, se non vuoi mandare in fumo tutto l’investimento, non può assolutamente mancare.
Dovrai quindi acquistare in autonomia il codice ISBN, cercare dei professionisti che curino l’editing del tuo libro e che ti assicurino un prodotto privo di errori.
Dovrai interfacciarti con il grafico per la copertina, con la tipografia per la stampa e con le agenzie pubblicitarie per promuovere il tuo prodotto, sia che tu scelga di affidarti ad Amazon come canale di distribuzione sia che ti serva di altri supporti (sito web, bancarella, ecc.).
È un lavoraccio, dobbiamo ammetterlo. Perché allora sono in tanti a desiderare di fare tutto da soli? Perché vi sono indubbiamente dei vantaggi in questa coraggiosa decisione.
Il primo è ovviamente la totale libertà nella gestione di tutto il processo. Sei tu a decidere i tempi e le modalità di lavoro, senza dover sottostare alle decisioni prese da intermediari.
In secondo luogo, se il progetto avrà successo, potrai prendertene tutti i meriti e tutti i guadagni. Non dovrai infatti cedere parte del ricavato all’editore, perché sei proprio tu a ricoprire questo ruolo.
Infine, un altro vantaggio non indifferente è che con l’autopubblicazione in autonomia puoi scegliere i partner editoriali che preferisci, selezionando i professionisti in base alle tue necessità e disponibilità economiche. In questo modo, non ti troverai costretto a collaborare con editor, correttori o impaginatori che qualcun altro ti ha imposto e che non ritieni affini alla tua personalità.
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Come diventare editore di te stesso: l’importanza strategica dei collaboratori giusti
Il successo di un libro autopubblicato non dipende solo dalle capacità del suo autore ma anche dai partner scelti a supporto del processo editoriale.
Selezionare personalmente i tuoi collaboratori rappresenta un’opportunità che non vale la pena sprecare. Il loro supporto è infatti determinante per assicurarti che il progetto conduca ai risultati sperati.
Rivolgerti quindi a dei professionisti competenti è utile non solo perché possono garantirti un lavoro di alta qualità, ma anche perché possono aiutarti a gestire tutte le fasi della pubblicazione con meno difficoltà.
In questo senso, scegliere un’agenzia di servizi editoriali, invece di professionisti freelance, è la soluzione più adatta per ottimizzare tempo e budget.
Un’agenzia come Scripta è infatti composta da professionisti competenti ed esperti nel settore editoriale che, lavorando sinergicamente al tuo fianco, possono aiutarti a rendere questo percorso meno impegnativo. Prendendosi cura di ogni aspetto della pubblicazione, ti permettono di evitare errori causati dall’inesperienza e raggiungere l’obiettivo con successo.
Diventare editore di sé stessi e pubblicare il proprio libro da soli è quindi possibile anche per chi non ha competenze editoriali ma, per fare in modo che lo sforzo non sia vano, è necessario circondarsi della squadra giusta.