Per chi scrivi il tuo libro?

Come individuare il giusto target e imparare a scrivere per lui (e lui solo)

Ci sono due grandi errori che gli autori alle prime armi commettono e che tu dovresti assolutamente evitare, a meno di non voler finire nel dimenticatoio e sprecare tempo e denaro.

Il primo è quello di scrivere un libro che non parli a nessuno.

Il secondo è quello di scrivere un libro che parli a tutti.

Nel primo caso, stai scrivendo un diario: mettere nero su bianco le tue memorie, pensando semplicemente ai benefici (concreti o emotivi) che tu ne ricaverai, non ti aiuterà a raggiungere alcun obiettivo.

Nel secondo caso, stai scrivendo un testo generalista che non sarà davvero utile a nessuno e che, di conseguenza, nessuno apprezzerà o ricorderà.

Hai bisogno di un pubblico

Sì, anche tu hai bisogno di un pubblico. Un pubblico che devi immaginare, studiare e tenere bene in mente durante la pianificazione, la scrittura e la promozione del tuo testo.

Un pubblico fatto di persone vere, legate da un comun denominatore. Può essere un problema da risolvere, un obiettivo da raggiungere, un desiderio da realizzare o una curiosità da soddisfare.

Ma, attenzione, questo pubblico deve essere il risultato di una selezione.

L’importanza della nicchia

Spesso gli aspiranti autori credono che il modo migliore per garantirsi il successo sia produrre un testo che possa adattarsi alle esigenze di tutti.

Non esiste errore più grande, dal momento che scrivere per tutti vuol dire scrivere per nessuno.

Forse credi che restando sul vago e rivolgentoti a un pubblico senza confini, ti permetterà di vendere milioni e milioni di copie. Perché limitarsi, allora?

Perché nessun libro (nessuno, nella storia dell’editoria) è mai stato scritto per tutti. E nessuno è mai piaciuto a tutti.

Partire con l’idea di produrre un testo che possa piacere a chiunque non solo ti provocherà grandi delusioni (immagino già le recensioni negative di chi nel tuo libro proprio non riuscirà a riconoscersi), ma ti precluderà la tua più grande opportunità: raggiungere chi ha davvero bisogno del tuo aiuto.

Come selezionare il tuo pubblico

Una volta capito che meno è meglio, dovrai riuscire a identificare la tua nicchia. Solo quando disegnato un identikit preciso del tuo pubblico di riferimento potrai selezionare i contenuti più adatti e scegliere il giusto registro comunicativo.

Per identificare la nicchia a cui è bene rivolgerti, basterà rispondere a due domande:

  1. Qual è il problema che stai cercando di risolvere?
  2. Chi sono le persone che più sono afflitte da questo problema?

Immagina di essere un consulente immobiliare, specializzato nella vendita di ville di lusso. Che senso avrebbe scrivere un libro che insegna a tutti a migliorare la propria casa, così da renderla più appetibile per eventuali acquirenti?

Certo, se volessi aprirti a un nuovo mercato potresti pensare di pubblicare un libro che ti spiani la strada. Qualsiasi consulente, però, ti consiglierebbe di non farlo: hai già scelto e studiato una nicchia, perché mai andare a buttarsi nella mischia e ripartire da zero?

Trova la tua nicchia, studiala, diventane un punto di riferimento.

Il successo sta tutto qui, nel business così come nella scrittura.

Le persone cercano risposte

Ti sarà sicuramente capitato di acquistare un libro, leggerlo e restarne profondamente deluso. A me succede di continuo, sopratutto con i libri motivazionali, quelli che acquisto nella speranza di ricavarne qualcosa di buono e migliorarmi.

La maggior parte degli autori di questi manuali non ha avuto il coraggio di selezionare un pubblico (ergo, di limitarsi a parlare con una cerchia ristretta di persone).

Il risultato? Libri che parlano di miglioramento personale a me, imprenditrice digitale di ventinove anni, all’imprenditore multimilionario prossimo al pensionamento, alla casalinga di mezza età.

Credi davvero che tutti noi possiamo trarre un qualche beneficio da questa lettura? Se l’autore sarà particolarmente fortunato, riuscirà a far colpo su chi più gli assomiglia. Nella più probabile delle ipotesi, però, il suo libro sarà un flop totale.

I rischi per la tua immagine

Cosa succede quando migliaia di persone, grazie alla tua popolarità o a una buona strategia di marketing editoriale, acquistano e leggono il tuo libro per poi rimanerne deluse?

Succede un disastro.

A quel punto vorresti aver venduto molto, molto meno, per salvare il salvabile. Ogni lettore che nel tuo libro non troverà alcuno spunto né alcun aiuto, non solo non diventerà mai tuo cliente ma si trasformerà in pubblicità negativa.

Pensa all’importanza delle recensioni per la vendita di un libro.

Andare in piazza e gridare al vento tutto quello che sai, servirà solo a minare seriamente la tua autorevolezza e a rovinare la tua reputazione.

E non è certo per raggiungere questi risultati che hai deciso di scrivere un libro, o sbaglio?

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MADDALENA Mariani

Maddalena Mariani ha collaborato in veste di ghostwriter e editor a oltre cento pubblicazioni negli ultimi dieci anni, per conto di case editrici, agenzie e privati.

Specializzata nella progettazione di libri non-fiction, oggi guida la squadra di Scripta. Fornisce consulenza a imprenditori e professionisti che decidono di diventare autori, e forma ogni anno centinaia di aspiranti editor e ghostwriter.

Scripta è un progetto di Book Safari SRL Unipersonale – IT07388350485
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