Scrivere un libro autobiografico: come farlo al meglio.

Come scrivere un libro autobiografico?

Quando si parla di autobiografie si pensa subito alle opere di cantanti, calciatori, celebrità ed esperti di vari settori che popolano gli scaffali delle librerie.

Sono prodotti ai quali le case editrici cercano di dare sempre maggiore priorità perché, in un modo o nell’altro, raccontano storie di vita interessanti capaci di ispirare i lettori.

In altre parole, considerata la popolarità degli autori, queste opere sono tra quelle che vendono di più nell’ambito della non-fiction.

Contrariamente a quanto si possa pensare, però, un libro autobiografico non è esclusiva di quanti hanno avuto successo nella propria carriera.

Anche se il filone della non-fiction è stato finora popolato prevalentemente dalle gesta di imprenditori e professionisti con già un certo seguito, anche chi non è noto al grande pubblico può dedicarsi a questa tipologia di opera letteraria.

Chiunque abbia una storia straordinaria da raccontare, infatti, può scrivere la propria biografia. A patto che questa si riveli utile per il pubblico.

Diari di viaggio e storie di rinascita e cambiamento sono tutti prodotti che rientrano nel genere letterario dell’autobiografia. Opere, quindi, che permettono di raccontarsi e raccontare un periodo particolare della propria vita o un viaggio che ha significato molto.

All’interno di queste storie sono riportati episodi che in qualche modo si sono rivelati importanti per l’autore e che hanno cambiato le carte in tavola.

Se pensi di avere una storia straordinaria da raccontare, ti interesserà sapere come scrivere un libro autobiografico che parli di te ma che sia, al tempo stesso, interessante per il tuo pubblico.

Vediamo allora quali sono i tre principali aspetti a cui prestare attenzione quando ci si approccia alla scrittura della propria biografia.

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Autobiografia: perché hai scelto il libro per parlare di te?

Se ritieni che la tua storia meriti di essere conosciuta da altre persone, sappi che ci sono tantissimi modi per raccontarsi.

Se pensi che parlare di te possa insegnare qualcosa agli altri, puoi aprire un blog in cui raccontare le tue passioni oppure puoi usare i social per farti conoscere gradualmente dal tuo target.

Considerato che queste due alternative sono più semplici da portare avanti (e sono gratuite), il primo passo per scrivere un libro autobiografico è chiedersi: “Perché pubblicare un libro?”

Tra tutti gli strumenti di comunicazione che esistono per arrivare dritti alle orecchie, agli occhi e al cuore dei lettori, perché optare proprio per questo strumento? È una scelta importante quella che stai per compiere, che ti costerà fatica e denaro. Siamo certi che ne valga davvero la pena?

Lo scopo dell’autobiografia: che messaggio vuoi trasmettere?

Sono tanti (troppi) i libri che vengono pubblicati solamente per vanità o autocelebrazione. C’è un problema, però… solo una celebrità può permettersi di raccontare la storia della sua vita solo per il piacere di condividerla con gli ammiratori. È una star e i suoi seguaci moriranno dalla voglia di leggere aneddoti mai condivisi prima.

Diversamente, è difficile che il pubblico si interessi alla vita delle persone comuni se queste non sono in grado di insegnare qualcosa e trasmettere valore.

Quello che voglio dirti è che ha senso scrivere un libro autobiografico se ciò che hai scelto di raccontare è utile, porta con sé un messaggio e uno scopo. Questo è appunto il secondo fattore da tenere in considerazione per la scrittura della tua biografia.

È così che funziona: inizi a interessare alle persone quando ti vedono come una figura ‘utile’.

E quando diventi utile per chi ti legge? Quando inizi a dimostrare empatia, quando i lettori percepiscono che conosci il problema che li affligge e si sentono compresi. Attraverso la narrazione del tuo trascorso di vita, i lettori potranno identificarsi in te e capire, grazie al tuo vissuto, come superare le loro difficoltà.

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Come scrivere un libro autobiografico: l’importanza del coaching

Ritornando agli strumenti per raccontarsi, mi capita spesso di avere a che fare con aspiranti autori che sono molto attivi sui propri blog e canali social. Queste figure vantano già una discreta platea di affezionati che conoscono in parte la loro storia, e non si perdono un post o una storia su Instagram.

Non è raro, però, che queste persone scelgano di pubblicare un’autobiografia per offrire un insegnamento più grande o aiutare i lettori a risolvere un problema relativamente al settore in cui operano.

La difficoltà, anche per chi è abituato a scrivere, è sempre la stessa: come scrivere un libro autobiografico che sia accattivante e realmente utile?

Se hai già esperienza e dimestichezza nel raccontarti attraverso altri canali di comunicazione, ma sei consapevole che scrivere un libro richiede ben altre abilità, allora potresti optare per un percorso di coaching editoriale. Ecco quindi il terzo punto da valutare prima di scrivere una biografia.

Il coaching può durare anche diversi mesi e, gradualmente, ti permetterà di capire come adattare la tua scrittura a un prodotto editoriale.

Grazie alla formazione editoriale sarai in grado di produrre in totale autonomia un saggio che parli di te e della tua storia, partendo dal groviglio di idee che ti frullano in testa.

Inizierai a buttarle tutte giù e, piano piano, arriverai a ordinarle secondo un senso logico, trasformandole in un indice vero e proprio che ti guiderà nella creazione del libro.

In ogni caso, quanto avrai scritto andrà revisionato e sottoposto a editing professionale, così da sistemare eventuali incongruenze e rendere la tua biografia perfetta e pronta per la pubblicazione.

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MADDALENA Mariani

Maddalena Mariani ha collaborato in veste di ghostwriter e editor a oltre cento pubblicazioni negli ultimi dieci anni, per conto di case editrici, agenzie e privati.

Specializzata nella progettazione di libri non-fiction, oggi guida la squadra di Scripta. Fornisce consulenza a imprenditori e professionisti che decidono di diventare autori, e forma ogni anno centinaia di aspiranti editor e ghostwriter.

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