Perché la linea editoriale è fondamentale per pubblicare un libro.

Linea editoriale: senza non si va da nessuna parte. Ecco perché

Ci hai lavorato giorno e notte, impiegando tempo e fatica affinché fosse perfetto.

Ti sei veramente impegnato e hai dato il massimo per realizzare un prodotto di qualità.

Allora perché non fai altro che collezionare picche ogni volta che tenti di far pubblicare il tuo libro da una casa editrice?

Comprendo la tua delusione.

So cosa significa investire tutto per realizzare un sogno o un obiettivo, e non riuscire a vedere i sacrifici ripagati.

È demotivante, hai ragione!

Forse la tua idea non era così avvincente. Oppure non sei così tanto bravo a scrivere come invece ti ha fatto credere la tua insegnante di italiano a scuola.

Le motivazioni alla base di questo ‘fallimento’ potrebbero essere diverse.

Prima di dubitare delle tue reali capacità di scrittura o del valore del testo che hai prodotto, però, permettimi di farti una domanda: hai tenuto conto della linea editoriale della realtà alla quale hai proposto il dattiloscritto?

Se la tua risposta è sì, allora è davvero il caso di rivedere la qualità dell’opera tramite un editor – oppure di affidarti direttamente a un ghostwriter professionista, che sarà probabilmente più competente di te nella scrittura.

Se la tua risposta è no, invece, lascia che ti spieghi cos’è la linea editoriale e perché devi tenerla in considerazione se hai intenzione di proporre il tuo saggio a una casa editrice.

È molto probabile, infatti, che il problema non stia nella qualità del tuo prodotto quanto più nella distanza che corre tra i suoi obiettivi e quelli della realtà che dovrebbero pubblicarlo.

Ecco allora tutto quello che devi sapere sulla linea editoriale delle case editrici.

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Linea editoriale: cos’è e a cosa serve?

La linea editoriale è la visione che una casa editrice sceglie di portare avanti. Si tratta di un fattore che determina le pubblicazioni e che permette di escludere, spesso a priori, determinati libri che non rientrano in questa idea.

In parole molto semplici, la linea editoriale è la ‘lingua’ che parla l’editore e che gli consente di trasmettere la propria identità attraverso specifiche pubblicazioni.

Nel vastissimo panorama editoriale italiano ci sono più di 4.000 tra grandi e piccole case editrici.

Tutte seguono una linea editoriale specifica, ad eccezione di quelle più grandi e importanti come, ad esempio, Mondadori (che comunque lo fanno, se non a livello complessivo, all’interno delle collane).

La scelta editoriale può dipendere da numerosi fattori.

Nella maggior parte dei casi rispecchia le idee e i gusti dell’editore, ma in generale può essere il risultato di una scelta politica, di un’ideologia, di un impegno sociale o di una determinata visione del mondo.

Prendiamo ad esempio alcune delle case editrici più interessanti per un imprenditore.

Hoepli ha scelto di focalizzarsi su libri che ruotano attorno ad argomenti come istruzione, conoscenza e formazione.

Se hai scritto un manuale sulle 20+1 strategie per dimagrire e mantenersi sempre in forma, probabilmente questa casa editrice non sarà troppo interessata alla sua pubblicazione…

Roi Edizioni è una delle migliori case editrici contemporanee (e in assoluto tra le mie preferite), e sforna anno dopo anno titoli di saggistica incredibilmente interessanti.

La sua linea editoriale si basa sui temi della crescita personale e professionale, e questo permette alla casa editrice di essere un porto desiderato da tutti gli scrittori che vogliono offrire un contributo di valore ai propri lettori.

Dario Flaccovio Editore, invece, si dedica prevalentemente a pubblicazione tecniche e scientifiche.

Di conseguenza, se hai scritto un libro di innovazione digitale è sicuramente sensato fare un tentativo e bussare alla porta di questa casa editrice.

La linea editoriale è quindi utile sia per l’editore che per l’autore.

Al primo serve per delineare una precisa identità sul mercato, per differenziarsi dalla concorrenza ed emergere nel settore.

Al secondo serve per darsi una direzione e individuare sin da subito quale casa editrice può essere potenzialmente interessata al dattiloscritto.

In base all’argomento del tuo saggio, quindi, puoi sapere a priori a chi rivolgerti una volta che l’avrai terminato, ed evitare così l’agonia di inviarlo a migliaia di editori per ricevere rifiuti o, peggio, silenzio totale.

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Self-publishing o casa editrice? Definiamolo in consulenza

Se non sei un esperto di case editrici e linee editoriali, cosa più che normale dato che non appartieni a questo settore, individuare la strada migliore per pubblicare il tuo libro può risultare molto complesso.

In Scripta non mi occupo solamente di scrittura e revisione ma offro anche un servizio di consulenza dedicato proprio a imprenditori come te, che hanno il proprio saggio pronto tra le mani ma non sanno in che modo farlo arrivare nelle mani dei lettori.

Le strade che puoi percorrere in questo caso sono due: self-publishing o editoria tradizionale (pubblicazione con casa editrice).

Entrambe le soluzioni offrono sia vantaggi che svantaggi, e la scelta della direzione giusta nasce dallo studio di diversi fattori.

Questo è proprio ciò di cui discuteremo durante la consulenza.

Scegliendo l’autopubblicazione devi tenere in conto che il tuo testo, affinché tu possa ritenerti l’autore di un prodotto editoriale di valore, andrà sottoposto alle procedure di editing professionale.

Ci prenderemo quindi del tempo per editare, correggere e impaginare il testo in modo da confezionare un saggio di qualità.

Il self-publishing, infatti, è rischioso se non affrontato nella maniera corretta.

Ti inviterei quindi a non fare il grossolano errore che commettono tutti gli imprenditori che scelgono di ‘andare al risparmio’, bypassando la fase di editing e procedendo spediti verso l’autopubblicazione.

Il risultato potrebbe essere indimenticabile… ma non in senso positivo.

Discorso diverso, invece, se capiremo che la strada giusta sia quella di rivolgersi a una casa editrice.

Se ne avrai già in mente qualcuna, prima di tutto definiremo se la tua opera rispecchia la loro linea editoriale.

In alternativa, individueremo tutte quelle che potrebbero fare al caso tuo e alle quali potresti sottoporre il dattiloscritto senza il timore di perdere tempo inutilmente.

Pur essendo una grande sostenitrice dell’autopubblicazione, ritengo che l’editoria tradizionale sia ancora tremendamente necessaria per garantire al mercato editoriale dei prodotti di qualità e valorizzare la professionalità di quanti lavorano con passione e dedizione nel settore.

Autopubblicare libri di qualità è possibile, ma richiede un impegno diverso e una diversa consapevolezza.

Adesso che hai scoperto cos’è la linea editoriale e perché è importante, richiedi una consulenza con me per scoprire quale sia il percorso migliore per pubblicare il tuo libro.

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MADDALENA Mariani

Maddalena Mariani ha collaborato in veste di ghostwriter e editor a oltre cento pubblicazioni negli ultimi dieci anni, per conto di case editrici, agenzie e privati.

Specializzata nella progettazione di libri non-fiction, oggi guida la squadra di Scripta. Fornisce consulenza a imprenditori e professionisti che decidono di diventare autori, e forma ogni anno centinaia di aspiranti editor e ghostwriter.

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