Da quando è entrato a far parte degli ‘indispensabili strumenti di marketing’ che ogni imprenditore deve assolutamente sfruttare per avere successo nel business, il libro ha perso il suo valore originario di potente mezzo di comunicazione ed è stato sottomesso ad una serie di falsi miti e assurde credenze ormai ben radicate.
Questa svalutazione ha portato molti a credere che scrivere un libro sia una cosa da niente, che chiunque possa farlo e che non serva molto tempo per pubblicarlo. Un mese, una settimana o addirittura un week-end, secondo i guru del marketing, a volte sono più che sufficienti per diventare autore bestseller.
Pertanto, sempre più spesso mi capita di incontrare persone convinte che si possa scrivere un libro in una settimana.
Beh, diciamo che se fosse così semplice gli scrittori professionisti come me trascorrerebbero le loro giornate in spiagge tropicali a sorseggiare cocktails e godersi i milioni guadagnati senza troppo sforzo!
Per quanto l’idea non mi dispiaccia – devo ammetterlo – mi tocca confessare però che la realtà è ben diversa…
Parlare di tempistiche per la realizzazione di un libro è sempre un po’ complesso.
Queste infatti possono variare da progetto a progetto e da scrittore a scrittore. Una cosa però è certa e fuori da ogni discussione: una settimana (ma anche un mese!) non è affatto sufficiente per scrivere un libro di qualità.
Tutti quegli articoli, video e info-prodotti dove vengono svelati i trucchi segreti per diventare scrittore in una manciata di giorni, però, possono rivelarsi utili per un altro scopo: pianificare la scrittura dell’opera.
Ecco allora come puoi trarre vantaggio da uno dei peggiori falsi miti sulla scrittura.
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Scrivere il tuo libro in una settimana è possibile? Sì, sacrificando la qualità
Nel vasto panorama editoriale potrebbe capitarti di imbatterti in ‘professionisti’ che promettono di scriverti, o farti scrivere, un libro in 15 o 30 giorni.
Queste allettanti proposte in realtà nascondono un lato oscuro che, tuo malgrado, scoprirai quando ormai sarà troppo tardi. Gli scenari possibili potrebbero essere due.
- Nel primo caso, scoprirai solo dopo la firma del contratto che i 30 giorni urlati a suon di sponsorizzate e pubblicità aggressive sono solo relativi alla fase di scrittura. Da bravi venditori di fumo, quindi, ti hanno fatto credere di poter diventare autore in appena un mese, ma alla fine ti troverai incastrato in tempistiche più lunghe e contorte che faranno saltare tutti i piani che ti eri prefissato.
- Nel secondo caso, invece, otterrai il tuo prodotto nei 30 giorni promessi ma chiamarlo libro sarebbe un insulto al buon senso. Al massimo, tutto ciò che potrai ottenere in questo lasso di tempo ridottissimo è un’accozzaglia di idee confezionate all’interno di modelli preformati. In altre parole, un libretto uguale ad altri 100, senza valore e privo di qualità.
Ottenere questo risultato è relativamente semplice e richiede pochissimo impegno da entrambe le parti.
Si parte da una struttura standard, che è sempre la stessa a prescindere dall’argomento trattato, si sbobinano audio WhatsApp e chiacchiere da bar raccolti in uno o due incontri e infine si procede a compilare il modello nelle sue varie parti, come fosse un questionario.
Il testo che ne verrà fuori potrebbe essere anche corretto dal punto di vista della forma e della sintassi e risultare perfino interessante in qualche sua parte per il pubblico di riferimento. Ma, te lo chiedo per favore, non chiamarlo libro!
Pianificare la scrittura del libro in una settimana o un mese
Abbiamo detto molte volte che il processo per scrivere un libro richiede molta più accuratezza, precisione e soprattutto professionalità. I 30 giorni di cui gli specialisti del marketing parlano, allora, non possono essere altro che utili soltanto per la prima fase della realizzazione di un libro, ovvero la pianificazione.
Nel caso in cui si abbia a che fare con un progetto abbastanza semplice, in un mese si potrebbe riuscire a fare sia pianificazione che raccolta del materiale, anche se a quest’ultima dovrebbe essere dedicato uno spazio più ampio.
Idealmente, infatti, un mese e mezzo viene impiegato per studiare il progetto, ricercare e analizzare le fonti, confrontarsi con il cliente in merito alla struttura e al materiale utile alla scrittura. Per tutte le altre fasi necessarie alla realizzazione di un libro, però, bisogna considerare ulteriore tempo.
Talvolta per la sola stesura del testo (comprensiva di revisioni e feedback del cliente) potrebbero servire due o tre mesi, mentre altri 30 giorni dovrebbero essere dedicati all’editing, all’impaginazione e alla correzione della bozza.
In totale, per realizzare un libro di qualità che sia pronto per essere pubblicato possono essere necessari dai 3 ai 6 mesi.
È chiaro, quindi, che per chi ha a cuore la scrittura di qualità, scrivere un libro in una settimana non è assolutamente possibile.
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Veloci ma non troppo: il giusto compromesso per un libro di qualità
Una volta definita la pianificazione del libro, recuperato il materiale e individuati gli obiettivi della pubblicazione, è necessario mantenere un buon ritmo di scrittura, fissare delle scadenze e programmare il lavoro sulla base di queste ultime.
Non dedicare la giusta attenzione a questo delicato processo, infatti, porterebbe a realizzare libri tutti uguali, monotoni e ripetitivi, perché mancherebbe il tempo materiale per studiare ogni singolo progetto in maniera approfondita, individuare i bisogni del target e interrogarsi sugli obiettivi che il committente vuole raggiungere.
Ogni libro è un viaggio a sé.