Differenze tra case editrici non a pagamento e agenzie-editori a pagamento

Case editrici non a pagamento, agenzie di servizi e editori a pagamento: le differenze

Secondo il rapporto dell’Associazione Italiana Editori sullo stato dell’editoria in Italia, negli ultimi cinque anni sono stati pubblicati in media 65.000 nuovi titoli ogni anno.

Numeri sorprendenti se teniamo in considerazione che, ancora oggi, essere scelti e pubblicati da una casa editrice nota è davvero difficile. Com’è possibile allora che il mercato sia arrivato addirittura a saturarsi?

La risposta è semplice: esistono delle ‘scorciatoie’ per pubblicare un libro senza passare attraverso l’approvazione dei severissimi editori tradizionali.

L’autopubblicazione, supportata dalle agenzie di servizi editoriali, e la pubblicazione tramite editori a pagamento offrono a chiunque la possibilità di rendere pubblica la propria opera.

Si tratta però di soluzioni molto, molto diverse.

Benché pubblicare un libro richieda sempre un investimento da parte dell’autore, queste due soluzioni si rivelano senza dubbio più costose rispetto alla pubblicazione del proprio libro con le case editrici non a pagamento, ovvero quelle tradizionali.

Esistono quindi numerose differenze tra le tre figure sopraccitate. Vediamo nel dettaglio quali sono, in modo da individuare la soluzione migliore per le proprie esigenze.

Leggi anche: I 3 principali vantaggi dell’autopubblicazione del proprio libro

Case editrici non a pagamento: come funziona l’editoria tradizionale

Quando si parla di case editrici non a pagamento, ci si riferisce a tutti quegli editori seri che si impegnano a mantenere alti gli standard del mercato editoriale.

Dalle più grandi e versatili Mondadori e Feltrinelli, a quelle più di nicchia e specifiche per il settore non-fiction come Hoepli, Flaccovio editore, Roi Edizioni, queste sono realtà di valore che decidono di investire il proprio denaro in opere in cui credono.

Al fine di dare risalto ai dattiloscritti di qualità, prevedono una selezione molto serrata: è importante per loro individuare opere qualitativamente valide e che, potenzialmente, potrebbero avere più successo.

Questo anche perché saranno loro a farsi carico di tutti i costi di produzione per la pubblicazione del libro.

Dopo la firma del contratto, con il quale l’autore è vincolato alla casa editrice per un determinato periodo di tempo, l’editore si impegna a sostenere tutte le spese relative alla lavorazione del testo e alla realizzazione del prodotto.

L’editing, la correzione bozze, l’impaginazione e la creazione della copertina saranno tutte affidate a professionisti designati e retribuiti direttamente dalla casa editrice.

Questa si farà anche carico della stampa di qualità presso una tipografia di fiducia per un numero predefinito di copie, e si occuperà della distribuzione.

Una casa editrice seria e strutturata, quindi, ti porta in libreria. La forza della distribuzione, però, dipende dalla dimensione della casa editrice. Una casa editrice grande, infatti, può contare su una rete di distribuzione ampia e capillare, di conseguenza la circolazione del tuo libro sarà maggiore.

Sembra tutto troppo bello per essere vero. Dov’è la fregatura? Il risvolto della medaglia è che, dal punto di vista del guadagno economico, l’autore ottiene ben poco.

In fase contrattuale, infatti, si definisce una percentuale sul prezzo di copertina (solitamente il 90%), che la casa editrice riceve per ogni vendita e che serve a coprire (o almeno così dovrebbe) tutti i costi che questa ha sostenuto per la produzione del libro.

L’autore quindi guadagna poco dal punto di vista economico, ma è ripagato dalla visibilità che acquisisce e dal prestigio di aver pubblicato con un editore importante, segno che stato in grado di produrre un libro di qualità.

Nonostante gli ‘svantaggi’, come la cessione dei diritti sull’opera e la percentuale sulle royalties, pubblicare con una casa editrice non a pagamento di grandi dimensioni resta ancora un’ottima occasione per gli autori.

Case editrici a pagamento: se le conosci le eviti

Quando si parla di ‘scorciatoie’ per pubblicare un libro, la casa editrice a pagamento è la prima e più semplice alternativa. Tutto quello che devi fare per vedere il tuo nome su una copertina è pagare un editore affinché pubblichi il tuo libro.

Semplice, no? Peccato che l’unico a trarne enorme vantaggio in tutta questa faccenda sia soltanto lui, mentre per te questa si rivelerà la maniera più diretta per andare verso il fallimento del tuo progetto.

Partiamo quindi dal presupposto che le case editrici a pagamento non sono delle realtà editoriali valide e di qualità. La loro sopravvivenza sul mercato è legata al ‘giro d’affari’ che riescono a tirare su, quindi più titoli pubblicano e più resistono.

Di conseguenza, non è previsto alcun tipo di selezione dei dattiloscritti, né in base all’affinità con la linea editoriale né dal punto di vista della qualità. Ogni testo è potenzialmente valido per queste realtà – semplicemente perché ‘fa cassa’ – quindi meritevole di essere pubblicato, anche se non è qualitativamente adeguato o interessante per il mercato editoriale.

La sostanziale differenza tra le case editrici serie e quelle a pagamento è che queste ultime non hanno alcuna intenzione di scommettere sulla tua opera, ma vogliono solo intascarsi un guadagno sicuro. Questo corrisponde al contributo che ti viene richiesto per sostenere le spese di pubblicazione.

In altre parole, la casa editrice a pagamento pone a carico dell’autore tutti i costi relativi ai servizi editoriali e alla stampa.

Ciò potrebbe essere ancora accettabile se quantomeno l’editore si occupasse di fare una buona promozione e garantisse una vasta distribuzione.

Invece, dal momento che non lavora bene e non è strutturata adeguatamente, la casa editrice a pagamento non è neppure in grado di fare promozione né di portarti in libreria, perché non dispone di una rete di distribuzione valida.

Come se non bastasse –oltre il danno, la beffa!–, gode di tutti i benefici dell’editoria tradizionale, quindi si trattiene una percentuale molto alta sulle vendite e acquisisce i diritti dell’opera.

Risultato? Avrai pagato tutto il necessario per pubblicare un libro e ti vedrai privato di una parte dei ricavi e dei diritti d’autore. Credi davvero che valga la pena rivolgersi agli editori a pagamento, viste le condizioni?

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Agenzia di servizi editoriali

Le agenzie di servizi editoriali sono delle realtà che si occupano di perfezionare un’opera letteraria prima della pubblicazione, o almeno così dovrebbero.

Esattamente come le case editrici, esistono quelle serie e quelle meno serie. Quest’ultime sono più interessate al profitto che alla qualità del settore editoriale, pertanto preferisco non prenderle neppure in considerazione.

Le agenzie che hanno a cuore la qualità del mercato editoriale possono decidere se fare o meno una selezione dei progetti a cui scelgono di lavorare.

Seguendo un po’ quelle che sono le logiche della casa editrice, in Scripta collaboriamo solo a progetti che per noi hanno un valore e che potenzialmente possono portare un beneficio al mercato.

Nella mia agenzia ho scelto di occuparmi di saggistica e testi non-fiction. L’obiettivo è quello di raccontare storie straordinarie di imprenditori, viaggiatori e sognatori che hanno un messaggio forte da trasmettere e scelgono di farlo attraverso uno strumento bellissimo e potente.

Per raggiungere questo obiettivo, il supporto delle agenzie di servizi editoriali è indispensabile. Queste sono le uniche realtà in grado di aiutarti a confezionare un libro perfetto, sia dal punto di vista contenutistico che stilistico.

Le agenzie possono quindi offrire un solo servizio (come l’editing) o un pacchetto di servizi completo. Per chi si affida a Scripta sin dall’inizio, ad esempio, si parte dalla validazione dell’idea e si arriva al supporto alla pubblicazione.

In fase di consulenza, e prima di mettere mani al testo, si decide in che modo il libro dovrà essere pubblicato – se tramite editoria tradizionale o autopubblicazione.

Nel primo caso. si fa un’analisi di quelle che sono le realtà editoriali più adatte in base alla natura dell’opera da presentare. Neanche a dirlo, in questo contesto le case editrici che prendiamo in considerazione sono solo quelle non a pagamento e di un certo spessore.

Se invece, sulla base di determinati parametri, si definisce che il self-publishing sia la strada più adatta, prendiamo in carico tutte le operazioni necessarie per autopubblicare il libro.

Esattamente come abbiamo visto per gli editori a pagamento, è l’autore a sostenere i costi di tutti i servizi editoriali, compresi quelli di stampa.

La differenza, però, è che il guadagno dell’agenzia sta nella vendita del servizio: una volta conclusa la collaborazione, Scripta non richiede alcuna percentuale sulle vendite né acquisisce i diritti dell’opera.

In questo modo, l’unico e legittimo autore del dattiloscritto sei e rimani tu.

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MADDALENA Mariani

Maddalena Mariani ha collaborato in veste di ghostwriter e editor a oltre cento pubblicazioni negli ultimi dieci anni, per conto di case editrici, agenzie e privati.

Specializzata nella progettazione di libri non-fiction, oggi guida la squadra di Scripta. Fornisce consulenza a imprenditori e professionisti che decidono di diventare autori, e forma ogni anno centinaia di aspiranti editor e ghostwriter.

Scripta è un progetto di Book Safari SRL Unipersonale – IT07388350485
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