3 consigli per iniziare a scrivere un libro

Come iniziare a scrivere un libro? Ecco 3 consigli

Tra le prime domande che mi vengono rivolte durante le consulenze, quelle che riguardano il ‘come iniziare a scrivere un libro’ sono di certo le più frequenti.

Questo rappresenta per molti uno scoglio (quasi) insormontabile, un ostacolo che manda in confusione e spesso porta addirittura ad abbandonare il progetto.

Hai l’idea, sai di cosa parlare, hai trovato la motivazione e il messaggio giusto per produrre un’opera potenzialmente valida. Sì, ma da dove partire?

So bene cosa significa non sapere da dove iniziare. Anche gli scrittori professionisti si ritrovano di tanto in tanto ad avere a che fare con questo genere di problemi, ma in questi casi l’esperienza e la creatività prendono il sopravvento.

Come fare invece se è la prima volta che ti cimenti con la scrittura?

Sul web troverai tanti spunti e consigli utili per aspiranti scrittori. C’è chi dice che per iniziare a scrivere un libro bisogna prima leggere molto sul tema, così da raccogliere tutte le informazioni possibili e immaginabili e partire con un bagaglio di nozioni da distribuire qua e là nel testo.

Altri, invece, consigliano di partire dalla fine, perché sapere dove devi arrivare ti aiuterà a definire la strada migliore per tagliare il traguardo.

Non posso dirti con certezza se queste tecniche funzionino o meno, ma posso darti 3 consigli in merito. Si tratta di consigli pratici, come nel mio stile, che potrai mettere in pratica oggi stesso.

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Come iniziare a scrivere un libro: fatti le domande giuste

La prima cosa che devi fare, ancor prima di iniziare a scrivere, è farti le domande giuste in merito alla fattibilità del progetto. Per iniziare a scrivere un libro hai bisogno di mettere per iscritto, in maniera del tutto onesta, i punti di forza e di debolezza della tua idea.

Non vorrai mica arrivare alla fine per renderti conto di aver sprecato tempo e soldi, vero?

Inizia quindi con il farti le giuste domande. Analizza prima di tutto i tuoi obiettivi e cerca di capire se sono compatibili con i bisogni del tuo target.

Lo scopo della tua opera deve essere quello di esprimere un messaggio, dei valori, di apportare un qualche beneficio a chi la legge. L’obiettivo finale di un libro non-fiction, infatti, non è solo quello di raccontare una storia, la tua storia in questo caso.

Per quanto possa essere motivante e d’ispirazione, la storia è semplicemente un mezzo per raggiungere uno scopo più grande: posizionarti, diventare influente in un determinato settore, essere visto come qualcuno in grado di aiutare il suo pubblico a risolvere un problema, motivare, aiutare.

Inizia quindi a mettere per iscritto tutti gli elementi utili a fare un’analisi dettagliata di te, del tuo brand e del tuo target, come se fosse un’attività di brand positioning. In altre parole, dovrai rifare tutto quel lavoro che è stato necessario per dare inizio al tuo business.

Chiediti chi è il tuo lettore ideale e delinea le sue caratteristiche. Individua lo stile da utilizzare per la comunicazione e l’immagine che vuoi mostrare di te. Ricordati sempre che il libro deve rispecchiare il suo autore per essere credibile, quindi non fingerti differente da ciò che sei.

Infine, fai una lista dei valori che vuoi fare percepire. Questa prima fase è fondamentale: dedica a tutte queste indagini il tempo e l’attenzione necessari.

Pianifica i contenuti e la struttura narrativa del libro

Arriviamo poi alla fase di pianificazione. Questo è il momento in cui dovrai definire quali contenuti inserire nel tuo libro e quale schema seguire per la stesura. L’obiettivo, adesso, è costruire lo scheletro del tuo testo.

Parti individuando una struttura narrativa adatta a ciò che vuoi raccontare e inizia a buttare giù qualche idea.

Puoi farti guidare dall’istinto e riportare su carta – o in digitale – tutte le informazioni che ti vengono in mente come un flusso di coscienza. Lavora in condizioni di totale anarchia, senza preoccuparti troppo di cercare collegamenti: verrà il momento, in seguito, di sistemare il tutto e dargli la giusta forma.

Un ottimo sistema per organizzare i contenuti è adottare le mappe mentali oppure una scaletta di contenuti, come ci faceva fare a scuola l’insegnante prima di scrivere un tema.

È possibile che le idee migliori ti vengano nei momenti in cui non stai lavorando al progetto: è assolutamente normale, la creatività colpisce quando meno te lo aspetti.

Appuntati tutto sulle note del telefono e integra queste considerazioni ai contenuti che hai già individuato, andando a sistemare e migliorare ogni sezione.

Quando ti riterrai soddisfatto di quanto hai definito, potrai iniziare a suddividere i contenuti in capitoli, paragrafi e sottoparagrafi. Avrai così realizzato una bozza di indice su cui fare affidamento quando arriverà il momento di scrivere sul serio.

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Come iniziare a scrivere un libro? Semplicemente… scrivendo!

Riesco quasi a vedere la tua faccia perplessa. Il titolo di questo paragrafo ti sembrerà assurdamente banale ma, credimi, non è così.

L’unico modo per iniziare a scrivere un libro è iniziare a scriverlo. Buttati, ecco cosa intendo. Inizia a scrivere senza porti troppi limiti e tira fuori tutto quello che hai da dire.

Scrivi senza sosta quando senti l’ispirazione premere sull’acceleratore, e non disperarti troppo quando la famosa ‘sindrome da foglio bianco’ ti impedirà di andare avanti. Una volta iniziato, non scoraggiarti e non abbandonare l’impresa a metà.

Magari non riuscirai subito a fare tutto per bene, oppure alla fine ti riterrai abbastanza soddisfatto di quello che avrai creato: chi può dirlo!

Dopo la scrittura: l’editing

Non preoccuparti se la prima stesura del tuo libro non ti convince totalmente. In ogni caso, prima di essere presentato al grande pubblico il testo dovrà necessariamente essere sottoposto a editing da parte di un professionista.

Ricorda che la prima stesura è sempre solo e soltanto una bozza, che deve necessariamente essere rivista, modificata, corretta. Certo, nessuno meglio di te può sapere cosa dire, ma il come beh, quella è tutta un’altra questione!

E se proprio quanto hai scritto non ti piace e credi che non ci sia possibilità di miglioramento, puoi sempre decidere di fare un passo indietro e affidarti a un ghostwriter professionista.

Delegare l’attività di scrittura a chi ha fatto delle parole il proprio mestiere, è un altro bel modo per iniziare a scrivere un libro e avere la certezza di non sbagliare.

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MADDALENA Mariani

Maddalena Mariani ha collaborato in veste di ghostwriter e editor a oltre cento pubblicazioni negli ultimi dieci anni, per conto di case editrici, agenzie e privati.

Specializzata nella progettazione di libri non-fiction, oggi guida la squadra di Scripta. Fornisce consulenza a imprenditori e professionisti che decidono di diventare autori, e forma ogni anno centinaia di aspiranti editor e ghostwriter.

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