Parlare di sé non è mai semplice, soprattutto se ad ascoltarti c’è un pubblico potenzialmente molto vasto.
Quanto ti sentiresti a tuo agio nel sederti di fronte a una platea enorme e raccontare di te e della tua storia senza filtri?
Le storie vere sono quelle che più ci affascinano e nelle quali riusciamo a identificarci meglio, tuttavia sono anche le più difficili da narrare.
Quando protette dal filtro della finzione letteraria, però, è più facile che queste vengano fuori per intero e con dovizia di particolari. Ecco perché sono sempre di più le persone che scelgono di raccontarsi attraverso un libro.
Scrivere un libro sulla propria storia non è appannaggio esclusivo di VIP e celebrità internazionali. Esistono infatti diversi generi letterari che consentono di parlare di sé senza risultare semplicemente autocelebrativi. L’obiettivo di queste pubblicazioni è infatti quello di trasmettere un messaggio a chi le legge.
L’autobiografia o la biografia, ad esempio, sono il supporto ideale per far conoscere la propria storia (o quella di qualcun’altro che magari non c’è più) agli altri, perché possano identificarsi con il percorso dell’autore/protagonista – solitamente tortuoso e travagliato ma a lieto fine.
Celano quindi una risposta alle difficoltà che ognuno può incontrare nella propria esistenza.
Uno dei generi letterari che sta prendendo sempre più piede, poi, è il racconto di viaggio. Qui è dove l’autore racconta di un viaggio compiuto o di un’esperienza che ha fatto e che l’ha segnato particolarmente, al punto da insegnargli qualcosa o cambiargli addirittura la vita.
Infine, rientrano in questa categoria anche i saggi di business, in cui si racconta di un’avventura professionale, di un’impresa particolarmente difficile o del percorso che ha portato il protagonista sulla vetta della sua carriera.
Sono tanti i motivi che potrebbero spingerti a voler scrivere un libro che parli di te, ma credi di essere davvero capace di raccontarti senza risultare egocentrico e autocelebrativo?
Come si fa a scrivere un libro su una storia vera che risulti di valore e utile per i lettori? Ecco tre importanti consigli che possono aiutarti a fare un buon lavoro.
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Quanto è utile scrivere un libro sulla tua storia?
Nessuno metterebbe mai in dubbio che la tua storia sia interessante e che valga la pena di essere raccontata. Prima di spendere sei mesi della tua vita a metterla nero su bianco in un libro, però, dovresti capire se c’è qualcuno interessato a leggerla.
La principale domanda da farti per rispondere a questo dubbio è: “La mia storia può aiutare qualcuno a risolvere un problema?”.
Se non sei una celebrità o un personaggio già molto noto al pubblico, infatti, è improbabile che i lettori siano interessati a scavare nella tua vita se questa non si porta dietro un messaggio, una morale o la risoluzione di un problema.
In altre parole, il tuo racconto deve essere utile in qualche modo a chi lo legge.
Dopo aver editato o scritto di mio pugno circa cinquanta libri, ho capito che i testi che funzionano davvero sono quelli che avvicinano il lettore a chi scrive. Chi legge deve sentirsi compreso, deve potersi immedesimare nella storia.
Raccontandogli la tua storia, quindi, il lettore deve percepire che in qualche modo stai parlando anche di lui e per lui.
Per fare in modo che si senta incluso nel racconto, è importante prima di tutto selezionare il giusto target. Il tuo libro infatti non può parlare a tutti e per tutti, pertanto rivolgerti al pubblico sbagliato rischierebbe di svilire il tuo messaggio e far naufragare il progetto.
Scegli il modello narrativo più adatto
La scrittura non è fatta solo di creatività. Puoi avere nel cassetto la storia più interessante e avvincente del mondo, ma se non sarai in grado di raccontarla rischierai di annullarne tutto il fascino.
Per rendere la narrazione coinvolgente è necessario quindi organizzare bene i contenuti all’interno di un modello narrativo – come quello del Viaggio dell’eroe, che ti consiglio di approfondire – facendo però attenzione a non perdere il focus.
Puoi iniziare con un brainstorming libero che ti permetta di tirare fuori tutto quello che ti passa per la testa. Scrivi tutti gli episodi, gli eventi e i dettagli che ritieni utili per raccontare la tua storia, e poi procedi a una selezione più accurata.
Individua solo i contenuti realmente importanti, non tanto per la narrazione in sé ma che siano utili per creare dei collegamenti tra i vari contenuti ed esprimere meglio il messaggio che vuoi trasmettere.
Cerca di essere il più onesto possibile. Sii consapevole che in questa fase potresti essere costretto a eliminare momenti che per te hanno un’importanza particolare e un valore profondo, ma che non sono utili per l’obiettivo che ti sei posto.
Non dimenticare che il tuo scopo non è tanto quello di raccontare la tua realtà, ma piuttosto di comunicare un messaggio ai lettori. Concentrarsi solo su di sé è il modo più rapido per fallire in questa delicata impresa.
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Offri valore e qualità a chi ti legge
L’abbiamo già detto ma ripeterlo non fa male: il libro è un raffinato quanto potente strumento per trasmettere un messaggio. La scrittura, in questo senso, deve rappresentare un momento di condivisione tra te e i lettori e deve essere finalizzata a uno scopo di valore.
Quale valore puoi offrire al tuo pubblico, raccontando ciò che ti è successo?
Prima di pubblicare il tuo prodotto e renderlo fruibile per i lettori, allora, abbi cura di assicurarti che sia stato scritto bene, che risponda alle necessità del pubblico e che la narrazione sia coinvolgente, fluida e soprattutto chiara.
Anche se ti ritieni bravo con le parole, non avere la presunzione di saper fare tutto da solo.
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