Ti sei mai chiesto come fanno gli scrittori o gli sceneggiatori a trasformare una storia apparentemente normale in qualcosa di avvincente ed emozionante?
Indubbiamente, chi scrive per mestiere deve essere bravo, capace e possedere del talento di base. Ma per raccontare un evento o un percorso di vita in maniera accattivante ed esaustiva, la creatività non basta. Serve anche la tecnica.
Se finora hai creduto che gli scrittori professionisti scrivano libri su libri semplicemente riportando nero su bianco le idee che balenano loro in testa, beh… mi dispiace deluderti, ma non è così che funziona.
Raccontare una storia senza una struttura che guidi la narrazione è un’impresa ardua persino per il miglior scrittore al mondo. Anche chi scrive per mestiere, quindi, si serve di schemi e modelli narrativi per riportare nella maniera più corretta gli eventi che compongono il libro.
Tra questi, il modello per scrivere un libro più utilizzato è quello del ‘viaggio dell’eroe’. Si tratta di uno schema narrativo adottato per millenni da scrittori e sceneggiatori di tutto il mondo e che permette di raccontare una storia attraverso l’impiego di determinate figure e lungo diverse fasi.
Il viaggio dell’eroe è quindi un modello narrativo efficace per la creazione di narrazioni avvincenti e utilizzato tuttora per la scrittura di romanzi, ma anche per le sceneggiature, come quelle della Disney, saggi motivazionali e storie di successo.
Scopriamo allora in cosa consiste e perché è diventato così famoso e amato dagli scrittori.
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Modello per scrivere un libro: il viaggio dell’eroe
Il modello del viaggio dell’eroe nasce dagli studi dello sceneggiatore Christopher Vogler basandosi sulle teorie di Joseph Campbell ne L’eroe dai mille volti.
Quest’ultimo, studiando la struttura dei miti, affermava che tutte le storie dell’umanità fossero in realtà ‘un’unica storia con moltissime variazioni’. Aveva notato, infatti, che vi erano degli elementi narrativi comuni a tutti i racconti.
Vogler, nel 1992, ha quindi individuato tutti questi elementi e li ha ordinati in moduli di base che possono essere modificati secondo le esigenze dello scrittore.
Il viaggio dell’eroe si compone così di 7 archetipi e 12 fasi. Esso consiste in un percorso a tappe in cui il protagonista, tra azioni, conquiste, vittorie e sconfitte, giunge al termine del viaggio grazie anche all’interazione con gli altri personaggi chiave.
I 7 Archetipi del viaggio dell’eroe
I 7 archetipi del viaggio dell’eroe possono essere delle vere e proprie figure in carne e ossa, oppure semplicemente delle caratteristiche incarnate da uno o più personaggi.
Il primo è ovviamente il protagonista, ovvero l’eroe, colui che compie il viaggio. Nel caso di un saggio autobiografico, ad esempio, coincide con l’autore. In generale, consiste in quel personaggio principale nel quale il lettore può identificarsi.
Gli altri 6 archetipi sono:
- Il mentore, colui che supporta l’eroe e lo consiglia per il suo bene. Può essere una persona a sé stante o costituire la voce della sua coscienza.
- Il guardiano della soglia, una figura che mette in difficoltà l’eroe o una serie di prove e ostacoli che egli deve superare.
- Il messaggero, un personaggio o un evento che danno inizio al viaggio.
- Il mutaforma, un amico di cui l’eroe scoprirà di non potersi fidare.
- L’ombra, l’antagonista o un evento che mettono in pericolo la vita dell’eroe.
- L’imbroglione, una figura goliardica e spalla dell’eroe che crea contrattempi ma che al tempo stesso offre un momento di stacco dall’azione.
Le 12 fasi del viaggio dell’eroe
Similmente agli archetipi, le 12 fasi del viaggio dell’eroe rappresentano idealmente i momenti chiave nei quali si snoda l’impresa eroica del protagonista, che può essere un percorso di vita o più semplicemente un viaggio o un evento particolare.
Possiamo suddividere le 12 fasi in 3 atti, secondo lo schema individuato da Vogler.
Atto I: partenza.
- Mondo ordinario, dove tutto ha inizio. L’eroe lascia il luogo familiare, ordinario appunto, per entrare nel mondo straordinario e dare inizio all’avventura.
- Richiamo all’avventura, la chiamata che definisce l’obiettivo da raggiungere e i rischi da correre.
- Rifiuto del richiamo, il momento in cui l’eroe è riluttante all’idea di compiere il viaggio e si tira indietro.
- Incontro con il mentore, è lo stimolo che serve all’eroe per convincersi a partire.
- Varco della prima soglia, l’eroe ha deciso di accettare la sfida e oltrepassa un punto di non ritorno.
Atto II: iniziazione.
- Prove, nemici e alleati, rappresentano i primi ostacoli che l’eroe deve superare nel suo viaggio e che mostrano la sua personalità.
- Avvicinamento alla caverna più recondita, l’eroe è a un passo dal punto più alto della narrazione e si sta preparando alla sfida.
- Prova centrale, è il momento in cui l’eroe compie la sfida, il momento più rischioso.
- Ricompensa, è la fase in cui l’eroe ha vinto e si gode la sua meritata ricompensa.
Atto III: ritorno.
- La via del ritorno è la fase in cui l’eroe intraprende la strada del ritorno al mondo ordinario.
- Risurrezione, l’ultima prova da affrontare, che confermerà all’eroe di aver imparato la lezione.
- Ritorno con l’elisir, sancisce la fine della storia. L’eroe è tornato a casa, cambiato e con molta più esperienza.
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Il viaggio dell’eroe: perché è il modello per scrivere un libro più usato?
Di’ la verità, tutto ciò non ha qualcosa di vagamente familiare? Se via via che scorrevi l’elenco di archetipi e fasi hai avuto l’impressione di aver incontrato nel corso della tua vita certi personaggi o vissuto alcune di queste tappe, non sorprenderti.
La spiegazione è molto semplice e risponde alla domanda sul perché il viaggio dell’eroe è il modello per scrivere un libro più famoso tra gli scrittori. Semplicemente perché rappresenta il riflesso della vita umana.
È questo il motivo per il quale viene utilizzato da millenni con successo. Senza rendercene conto, in realtà, siamo abituati a seguire questo schema nella nostra testa perché ci appartiene.
Ognuno di noi, sia chi vive una vita straordinaria sia chi trascorre le sue giornate in maniera più tranquilla, segue un percorso fatto di ostacoli, scoperte, successi e fallimenti durante il quale è possibile avere a che fare con personaggi che potrebbero aiutarci oppure ostacolarci nel raggiungimento di determinati obiettivi.
È un modello piuttosto semplice da seguire e nel quale tutti possiamo riconoscerci.
In questo senso, possiamo affermare che nella vita di ognuno di noi si compie un viaggio dell’eroe.
La vita e gli eventi, quindi, seguono inconsapevolmente questo caratteristico viaggio e l’utilizzo di questo schema così familiare nelle narrazioni permette ai lettori di immedesimarsi nella storia che si sta raccontando.
Romanzi, saggi, discorsi ufficiali, storie di viaggio e storie straordinarie seguono tutti questo schema, quando è necessario impostare una comunicazione che punti all’emozione e a fare entrare il pubblico in sintonia emotiva con l’autore.