Scrivere un libro e pubblicarlo è il sogno nel cassetto di tantissimi scrittori e aspiranti tali.
C’è chi vorrebbe farlo per dare una svolta alla propria vita privata o professionale, e chi invece desidera soltanto esprimere sé stesso con la scrittura. In ogni caso, tra questi, sono molti i coraggiosi che colgono la sfida e ci provano sul serio.
Eppure, se già scrivere un libro non è facile, ancora più complesso è riuscire a pubblicarlo.
Sia che si scelga di seguire la strada dell’editoria tradizionale, oppure che si opti per l’autopubblicazione, sono molte le insidie che si prospettano nelle fasi successive alla scrittura.
Per questo motivo tanti scelgono, consapevolmente o meno, di rimandare le preoccupazioni al momento della pubblicazione e iniziano a scrivere il proprio libro senza programmarne le ‘sorti’.
Lasciami dire che non c’è niente di più sbagliato. Arrivare alla fine della prima stesura senza avere definito prima una strategia di pubblicazione è un errore che potrebbe costarti molto caro.
Da insider nel settore, negli anni ho visto tanti scrittori commettere sempre gli stessi errori quando si trattava di scrivere un libro e pubblicarlo. In questo articolo, allora, ti svelo i migliori consigli salvavita che ti permetteranno di risparmiare tempo, soldi e stress in una delle fasi più importanti della realizzazione di un prodotto letterario.
Leggi anche: Come affrontare la fase di riscrittura del testo
Prima di scrivere un libro: come pubblicarlo?
So che può sembrarti troppo azzardato iniziare a parlare di pubblicazione prima ancora di avere scritto almeno una parola del tuo prossimo libro. Eppure è proprio questo il momento in cui devi decidere il suo futuro.
Prima di fare appello a tutta la concentrazione e creatività interiori, allora, prenditi del tempo per ragionare sulla strada da percorrere una volta terminata la prima stesura.
Questo è infatti uno dei più importanti consigli da seguire se vuoi evitare delusioni e batoste al momento di pubblicare. La programmazione della pubblicazione è essenziale per definire lo stile e la struttura del tuo prodotto. È sulla base di questa che poi sarai in grado di prendere le decisioni più adatte per la scrittura del tuo libro.
Vorresti pubblicare con un editore tradizionale, una casa editrice a pagamento o evitare intermediari e fare tutto da solo con l’autopubblicazione?
Com’è evidente, le alternative disponibili sono diverse e tutte potenzialmente valide per realizzare il tuo obiettivo. Tuttavia, ognuna di esse presenta almeno un pro e un contro che dovresti conoscere prima di decidere in quale direzione muoverti.
Scrivere un libro e pubblicarlo con editore tradizionale, a pagamento o self-publishing: pro e contro
Nell’immaginario comune, il massimo per uno scrittore è riuscire a far pubblicare il libro da una casa editrice: se ce la fai, il successo è assicurato.
In realtà, si tratta di un pensiero abbastanza riduttivo, perché sono moltissimi i fattori da tenere in considerazione prima di definire se l’editoria tradizionale sia la strada più conveniente o meno.
Anche l’autopubblicazione, ad esempio, è in grado di regalare importanti soddisfazioni. D’altro canto, potrebbe rivelarsi una scelta rischiosa e molto costosa. Ecco allora cosa dovresti tenere in considerazione per individuare la strategia di pubblicazione più adatta alle tue esigenze.
Editore tradizionale
Sono due i principali vantaggi che acquisisci se una casa editrice tradizionale decide di investire sul tuo libro e pubblicarlo: risparmio e maggiore distribuzione.
Se hai realizzato un prodotto talmente valido che un editore ti propone la pubblicazione sotto il suo marchio, puoi star certo che non dovrai tirare fuori un solo euro per editing e correzione, stampa e distribuzione: sarà la casa editrice a farsene carico totalmente.
Se, inoltre, sei stato selezionato da un editore grande e importante, allora avrai garantita anche una distribuzione capillare che ti porterà dritto in libreria.
Di contro, devi sapere che i tempi di pubblicazione in questo caso possono essere molto lunghi. Oltre al fatto che potrebbero trascorrere parecchi mesi prima di avere un riscontro positivo alla candidatura del tuo libro, successivamente il processo di pubblicazione potrebbe durare un anno o anche di più.
Infine, tieni in conto che, per ogni copia venduta, a te spetta circa il 10% del guadagno. Per coprire le spese di produzione, infatti, la casa editrice trattiene più o meno il 90% delle royalties e i diritti di produzione. Ciò significa che il tuo guadagno alla fine sarà molto ridotto e non potrai opporti a eventuali modifiche al testo o ai formati di pubblicazione decisi dall’editore.
Case editrici a pagamento
Rivolgerti a una casa editrice a pagamento ha un solo vantaggio: il tuo libro verrà pubblicato in ogni caso.
Il principio, molto semplice e intuitivo, è che paghi per avere un servizio di pubblicazione. Gli editori a pagamento, infatti, non si addossano il rischio di investire i propri soldi in un prodotto di valore, ma fanno appunto pagare gli autori perché vedano i loro libri pubblicati indipendentemente dalla qualità.
Ogni fase del processo di pubblicazione è finanziata dall’autore: editing, impaginazione, stampa, distribuzione, promozione. Viene fatto quindi quello che dovrebbe fare una casa editrice seria, ma tutto a spese tue.
Una casa editrice a pagamento fa il minimo indispensabile per il successo del tuo libro. Fondamentalmente, il suo unico contributo è quello di garantirti la sua pubblicazione sotto il nome di un editore. Per il resto, ogni altra responsabilità è nelle tue mani.
Già questo può essere considerato un grande svantaggio, ma non è finita qui.
I servizi editoriali che ti fanno pagare solitamente sono abbastanza scadenti, così alla fine ti ritrovi con un prodotto di bassa qualità tra le mani.
Non solo, alla fine di tutto il processo di pubblicazione non hai alcuna possibilità di arrivare sugli scaffali delle librerie (perché queste realtà non hanno una rete di distribuzione valida), non sei supportato nella promozione del tuo libro e, se riesci a vendere delle copie, ti vedrai trattenere anche buona parte delle royalties.
È chiaro quindi come le case editrici non siano tutte uguali e che i vantaggi offerti non valgano per tutte le realtà editoriali.
Leggi anche: App per scrivere un libro: le 5 più gettonate
Autopubblicazione: tramite piattaforma o in autonomia?
Sono sempre stata una fan dell’autopubblicazione. Si tratta di una novità che si svincola da certe dinamiche talvolta incomprensibili del settore editoriale e offre a tutti la possibilità di comunicare attraverso il libro.
Chiunque oggi può pubblicare un prodotto letterario e può scegliere se farlo in completa autonomia oppure con il supporto di piattaforme specifiche di self-publishing, come Amazon.
La pubblicazione del tuo libro con Amazon è incredibilmente comoda, veloce e soprattutto gratuita. Non devi pagare nulla per mettere sul mercato la tua opera: è la piattaforma stessa a occuparsi di stampa e pubblicazione.
Non è richiesto inoltre l’acquisto anticipato delle copie perché la stampa avviene on demand, quindi vengono stampate solo le copie realmente ordinate e il loro costo viene scalato dal compenso che ti spetta per la vendita.
Troppo facile, vero?
L’aspetto negativo è che il processo, per quanto semplice, richiede molta attenzione e cura. Se non viene fatto bene rischia di condurti a un risultato finale di scarsa qualità.
Inoltre, tieni sempre in conto che prima di mandare il tuo libro in stampa dovrai sottoporlo all’editing e alla correzione da parte di un professionista editoriale e ciò richiederà un investimento economico più o meno importante.
Se invece vuoi evitare ogni tipo di intermediazione, puoi autopubblicarti in completa autonomia. Ti basta acquistare il codice ISBN identificativo del tuo prodotto e gestire ogni aspetto della sua pubblicazione.
Il vantaggio è sicuramente la totale libertà di scelta. Potrai decidere senza alcun vincolo dove fare stampare le copie e il tipo di carta da utilizzare, il numero di copie da produrre, i canali sui quali fare circolare il tuo prodotto e così via.
Di contro, è tutto a spese tue e sotto la tua completa responsabilità. Inoltre, scegliere di non rivolgerti a una piattaforma di self-publishing ti fa perdere tutta la comodità che solo quest’ultima può offrirti. Dovrai infatti andare a cercarti da solo i fornitori (ed è bene che siano i migliori sul mercato) e assicurarti che facciano le cose come si deve.
È indubbio che lo stress in questo caso potrebbe essere parecchio, così come il rischio di non riuscire a promuoverti adeguatamente e farti conoscere al pubblico.
Qual è allora la strategia migliore per avere successo con la pubblicazione? La risposta dipende dai tuoi obiettivi. Per questo motivo, prima che ti sieda a scrivere il tuo libro, ti consiglio di richiedere una consulenza editoriale.
Insieme possiamo definire il percorso più adatto alle tue esigenze e decidere a livello professionale quale strada percorrere per non rischiare di fallire.