Narrativa non-fiction: che cos'è?

Non-fiction: di cosa si tratta e perché abbiamo scelto questa strada

Da qualche anno ormai, il mercato editoriale italiano ha assistito alla pubblicazione di un numero impressionante di nuovi saggi, manuali, guide, memoriali e dattiloscritti appartenenti al genere non-fiction.

Il libro – inteso come strumento comunicativo – sembra quindi essere tornato di moda (finalmente!) anche in Italia, per la gioia di noi scrittori e lettori incalliti.

Questa è una splendida notizia.

Se consideriamo che il nostro Paese si è sempre piazzato in fondo alle classifiche per numero di lettori, è confortante sapere che quei pochi che amano leggere possono contare su una sempre crescente disponibilità di nuovi titoli.

In questo contesto, il filone della narrativa non-fiction (o saggistica) ha visto una crescita esponenziale.

Oggi sembra quasi che pubblicare un libro sul proprio business sia un passo fondamentale e imprescindibile per qualsiasi imprenditore che voglia farsi notare. Tutti quindi si sentono autorizzati a pubblicare un saggio.

E questa è, invece, una notizia meno buona.

Si è diffusa l’idea che il libro sia un mero strumento di marketing, e che sia possibile far conoscere le proprie gesta al mondo intero oltrepassando il temibile giudizio delle case editrici, grazie al self publishing.

Il risultato è che una discreta quantità di nuovi titoli non si rivela realmente in grado di apportare un contributo di qualità all’editoria. Per dirla in modo elegante…

Per scrivere (e pubblicare) un contenuto di valore, infatti, bisogna ‘essere del mestiere’ e conoscere approfonditamente il settore e le sue regole.

A partire, ad esempio, da quelle che sono le differenze tra la narrativa di finzione e la saggistica, due filoni che sempre più spesso si intersecano e si fa quasi fatica a distinguere.

Se stai pensando di scrivere (o di farti scrivere) un libro, ecco tutto quello che devi sapere in merito ai generi fiction e non-fiction.

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Fiction e non-fiction: quali sono le differenze?

Quando ho cominciato la mia carriera di ghostwriter, era molto più semplice tirare una linea netta tra i due generi.

La narrativa di finzione (i romanzi, semplificando) aveva delle regole ben precise, così come la saggistica e tutti gli altri generi che non rientravano nella categoria fiction.

Oggi può succedere che l’una prenda in prestito qualcosa dall’altra e viceversa, mandando in confusione autori, lettori e, talvolta, anche gli stessi scrittori. Soprattutto quando sono meno esperti.

Per fortuna, esiste ancora una linea di confine che permette di distinguere nettamente il romanzo dal saggio.

Letteratura fiction

Per letteratura fiction si indicano tutte quelle opere letterarie in prosa, in cui la storia raccontata e i personaggi che ne fanno parte sono frutto dell’invenzione dell’autore.

Non esiste, quindi, alcun legame con la realtà.

Talvolta i romanzi possono ispirarsi a storie vere o avere come protagonisti personaggi realmente esistiti.

Finché, però, questi non vengono resi palesi o non vi è alcuna documentazione storica dei fatti raccontati, il dattiloscritto può essere considerato a tutti gli effetti un’opera di finzione.

La narrativa fiction fa uso di tecniche che mirano a enfatizzare le emozioni del lettore.

Viene fatto largo uso di dettagli che permettono di visualizzare la scena e le esperienze sensoriali sono descritte in maniera molto minuziosa.

In questo modo il lettore ha la possibilità di partecipare attivamente al racconto, come se lo stesse vivendo in prima persona.

Il tempo viene modellato in base al ritmo della storia e degli episodi più significativi. In un romanzo è possibile saltare da un anno all’altro semplicemente voltando pagina; oppure dedicare pagine su pagine a un momento che, se fosse reale, durerebbe appena qualche istante.

La narrativa di finzione è quindi quel filone in cui il prodotto letterario permette all’autore di dare sfogo a tutta la sua creatività.

Qui ha la possibilità di dar vita a mondi fantastici abitati da personaggi creati secondo le sue esigenze, senza che nessuno possa puntare il dito contro la veridicità dei fatti narrati.

La fiction comprende diversi generi: abbiamo il romanzo giallo, il rosa, il filone distopico, il thriller, il romanzo di fantascienza e così via… E non dimentichiamoci le fiabe, i racconti brevi, i miti e le leggende.

Narrativa non-fiction

La non-fiction o saggistica è invece il filone in cui possono essere annoverate tutte quelle opere che hanno uno scopo informativo o divulgativo.

Non mirano quindi a intrattenere il lettore, come fa il romanzo, ma piuttosto puntano a insegnargli qualcosa, a trasmettergli un messaggio.

La saggistica è fattuale. Non narra storie frutto dell’immaginazione dell’autore ma riporta fatti realmente accaduti.

Nella narrativa non-fiction l’autore non si inventa nulla (o quasi!) ma riporta la sua storia (o quella di qualcun altro) così come è realmente accaduta, magari facendo uso di tecniche narrative coinvolgenti per rendere la sequenza più accattivante.

Proprio per questa ragione, sempre più spesso nella saggistica sono individuate espressioni, elementi e modalità narrative che appartengono al romanzo, come l’utilizzo dello storytelling per suscitare emozioni e coinvolgimento.

In questo caso, si può parlare di saggistica creativa.

Fanno parte di questo filone i saggi motivazionali, i testi scientifici, i manuali, le biografie, le memorie, i reportage, i documentari e i racconti storici.

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Le storie degli imprenditori: perché Scripta è specializzata in non-fiction

Quando ho aperto la mia agenzia di scrittura, Scripta, non ho avuto dubbi in merito al genere da trattare.

Il mio obiettivo era, ed è tuttora, quello di raccontare storie straordinarie. Di vita, di business, di viaggio.

Più che uno strumento di marketing, infatti, il libro è uno dei migliori canali attraverso il quale raccontarsi e trasmettere un messaggio utile per un certo pubblico.

Ho scelto quindi di percorrere la strada della saggistica perché credo che ci sia veramente bisogno di supportare tutti quei professionisti e tutti i sognatori che hanno qualcosa da dire e da insegnare al loro pubblico.

Per dare voce ai nostri autori usiamo tutte le tecniche narrative che ci aiutano a dare spessore alla storia, coinvolgendo ed emozionando i lettori.

Prima di dedicarmi esclusivamente alla non-fiction, infatti, anche io sono partita dal romanzo.

Scrivere ed editare romanzi (di tutti i generi) mi ha permesso di conoscere e imparare a gestire le tecniche narrative tipiche della letteratura di finzione.

Quello che faccio per raccontare le storie degli imprenditori e dei comunicatori, è prendere in prestito dalla fiction archetipi e strutture, così da creare degli universi narrativi veri e propri.

Utilizzare tecniche tipiche della narrativa di finzione non intacca in alcun modo la veridicità di quanto raccontato. Semplicemente, mi aiuta a narrare il successo dei miei clienti nella maniera migliore, perché possa trasmettere ai lettori il giusto messaggio.

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Scripta, il libro

MADDALENA Mariani

Maddalena Mariani ha collaborato in veste di ghostwriter e editor a oltre cento pubblicazioni negli ultimi dieci anni, per conto di case editrici, agenzie e privati.

Specializzata nella progettazione di libri non-fiction, oggi guida la squadra di Scripta. Fornisce consulenza a imprenditori e professionisti che decidono di diventare autori, e forma ogni anno centinaia di aspiranti editor e ghostwriter.

Scripta è un progetto di Book Safari SRL Unipersonale – IT07388350485
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