La scrittura su commissione è il lavoro che mi sono scelta. Sono ormai dieci anni che scrivo libri in incognito per conto terzi, e ogni volta mi sento sempre una privilegiata.
Con il mio lavoro, infatti, ho la possibilità di sbirciare dentro le vite degli altri, entrarvi in punta di piedi e dare voce a storie straordinarie.
Ogni nuovo progetto è un’avventura stimolante e, di volta in volta, ne vengo fuori sempre più entusiasta.
L’esperienza di scrittura con un ghostwriter è qualcosa che non si può spiegare se non la si vive. Eppure, in questo blog provo spesso a raccontarti cos’è e come funziona la scrittura su commissione.
In questi mesi abbiamo infatti parlato di cosa aspettarsi quando si sceglie di rivolgersi a un ghostwriter per la scrittura di un libro, come gestire al meglio il rapporto di collaborazione e come prepararsi, fisicamente e psicologicamente, ad affrontare un lavoro ‘a quattro mani’.
Per quanto ritenga che quella del ghostwriting sia un’esperienza che tutti dovrebbero prima o poi provare, non è detto però che delegare la stesura della propria opera sia sempre una buona idea. Ci sono casi, infatti, in cui ha senso far scrivere un libro a un professionista e altri in cui sarebbe meglio evitare.
Se, dopo aver fatto tutte le riflessioni necessarie e studiato approfonditamente il progetto, sei giunto alla conclusione che un libro che parli di te e della tua storia debba effettivamente esistere, allora è il caso di chiedersi: chi lo deve scrivere?
Leggi anche: Come scrivere un libro su una storia vera, che sia di vita, di viaggio o di business
Farsi scrivere un libro è una buona idea? I principali dubbi degli autori
Tu non l’hai mai fatto e non credi neppure di esserne capace. Al tempo stesso, temi che uno scrittore fantasma non sarebbe in grado di scrivere accuratamente di un argomento tecnico quanto il settore in cui operi. D’altro canto, è a un professionista competente in editoria che ti stai rivolgendo, non a un tuo collega.
Avere dei dubbi in merito alla reale capacità dello scrittore di trattare la tua materia in maniera esaustiva è più che lecito. Per questo motivo, ci tengo subito a rassicurarti.
Un bravo ghostwriter sarà sempre in grado di garantirti un lavoro di qualità e all’altezza delle tue aspettative; attraverso lo studio del materiale e un’analisi molto approfondita dei dati disponibili, infatti, sarà capace di raggiungere (o imitare…) un livello di competenza pari a quello di un professionista del settore.
Senza contare, inoltre, che esistono scrittori su commissione specializzati in una nicchia, settore o argomento specifico. Per agevolare il processo di scrittura e allontanare i dubbi, quindi, puoi optare per una figura che ‘parla la tua lingua’ ogni giorno.
In tutto ciò, non dimenticare che la tua collaborazione è indispensabile per assicurare la correttezza dei concetti riportati nel testo – sui quali invece tu sei molto competente.
Pertanto ciò non dovrebbe costituire una preoccupazione sulla quale basare la decisione di far scrivere il libro al ghostwriter oppure no.
Quando è meglio non affidarsi a un ghostwriter?
La decisione di far scrivere il tuo libro da un ghostwriter oppure provare a realizzarlo da solo dipende esclusivamente dal tuo approccio verso l’attività di scrittura.
Tra tutti i dubbi che possono affollare la tua mente nel momento della scelta, uno in particolare è l’unico che merita di essere tenuto in considerazione per prendere la decisione giusta: hai voglia di scrivere il tuo libro?
Scrivere un’opera letteraria, se non lo fai per mestiere come me, è una vera e propria impresa che richiede tempo e fatica. Te la senti di affrontare questa sfida? Sii consapevole che potrebbe non filare tutto liscio, che la prima stesura potrebbe risultare inadeguata e che quindi potresti dover ricominciare tutto da capo. Sei ancora convinto di volerlo fare?
Se nonostante tutte le difficoltà che ti vengono prospettate questa è un’avventura che hai proprio voglia di vivere, allora non stare troppo a pensarci: non delegare la scrittura ad alcun professionista e mettiti alla prova in prima persona.
Sono tanti gli imprenditori come te che nella vita e nel business si occupano di tutt’altro ma non vogliono rinunciare alla possibilità di fare questa esperienza. Nessuno allora dovrebbe impedirtelo, neppure la paura di fallire.
Il percorso potrebbe rivelarsi pieno di insidie e richiedere molto più tempo del previsto: non importa, va avanti e continua a provarci. Ciò che conta è l’esperienza che stai vivendo – che, in definitiva, si rivelerà molto positiva a meno che dovessi scoprirti del tutto allergico alla scrittura – e ciò che hai imparato durante questo viaggio.
Leggi anche: Come scrivere il primo capitolo di un libro (e perché non riesci a farlo)
Ghostwriter? Sì, grazie!
Se invece la scrittura vera e propria non è un’attività che ti interessa, se non vuoi perdere tempo a provarci o se senti di non essere particolarmente portato, è evidente che per te sia più importante la meta del viaggio.
In questo caso, non c’è altra via d’uscita: fai scrivere il tuo libro a un professionista della parola scritta.
Anche a costo di ripetermi, ribadisco che la scrittura è un’esperienza da vivere.
Se la sola idea di sederti davanti a uno schermo bianco ti mette ansia o, peggio, ti annoia da morire e non fai che pensare che vorresti dedicare il tuo tempo a qualcos’altro, non torturarti inutilmente.
I ghostwriter sono delle figure professionali nate per scrivere al posto di chi non ha il tempo, le capacità o la voglia per mettere nero su bianco le proprie idee. Non c’è niente di sbagliato o di cui vergognarsi nella scelta di assumere uno scrittore su commissione!
La scrittura in sé, infatti, non è un’attività meccanica, pertanto non puoi pensare di scrivere un libro (o forzarti a farlo) semplicemente perché ti hanno detto che dovresti.
Se non hai alcuna intenzione di metterti alla prova con questa disciplina terribilmente complicata, ma vuoi comunque prendere parte al processo di realizzazione del tuo libro, puoi pensare di dedicarti ad altri aspetti meno tecnici come la raccolta del materiale.
In questo modo sarai in grado di dare il tuo contributo in forma orale. Alla parte scritta, poi, ci penserà qualcun altro!