Ce l’hai fatta, finalmente! Hai apposto l’ultimo punto al tuo testo e messo la parola fine alla tua storia. Dopo tanti sacrifici, notti insonni, ore ed ore spese di fronte a una pagina bianca tormentato dai dubbi… il tuo libro è finalmente pronto.
Congratulazioni!
Non è affatto semplice arrivare a questo punto da soli ed è lecito che tu ti senta estremamente soddisfatto. Goditi pure questo traguardo, ma sappi che non è certo finita qui.
Un po’ mi dispiace ricoprire il ruolo di chi smorza gli entusiasmi, ma la mia professione mi costringe a essere brutalmente onesta con chi pensa di aver raggiunto la vetta troppo presto. Scrivere un libro è senz’altro un’operazione complessa ma non è, in realtà, la parte più difficile. Il peggio deve ancora venire.
Stai per entrare, infatti, nella fase più delicata, minuziosa e spesso più dolorosa di tutto il processo: l’editing professionale del tuo libro.
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Revisione, editing e correzione bozze: ecco le differenze
L’editing professionale del libro è uno step fondamentale, certamente quello più importante, che ti servirà a rendere il tuo testo pronto per la stampa. Credimi quando ti dico che tutto il processo di revisione è indispensabile per determinare le sorti della tua opera.
In questa fase ti troverai a dover mettere in discussione tutto quello che hai fatto finora. Dovrai accettare, se necessario (e quasi sempre lo è), di lasciare andare ‘pezzi di cuore’ o di modificare intere sezioni in nome di una maggiore coerenza e fluidità del testo.
L’editing professionale di un libro consiste in tre fasi di intervento, ognuna delle quali vede l’azione di figure differenti. Valutazione, editing e correzione non sono sinonimi che indicano la stessa procedura ma rappresentano step distinti e separati.
La valutazione serve a valutare, appunto, il contenuto e a delineare la strategia da seguire per la revisione; l’editing professionale del libro serve a migliorarlo e renderlo perfetto; la correzione di bozze, infine, serve a eliminare qualsiasi tipo di errore grammaticale o refuso.
Prima, però, potrebbe essere utile operare una sorta di ‘auto revisione’.
Vediamo di cosa si tratta.

Auto revisione: cos’è e come si fa
Nella fase di auto revisione, che viene immediatamente dopo alla scrittura, sei ancora tu il protagonista.
È il momento in cui ti prendi la responsabilità di ciò che hai scritto e provi ad analizzare il tutto con obiettività, modificando, aggiungendo o eliminando parti di testo che non si rivelano utili alla narrazione.
Benché risulti estremamente difficile analizzare il tuo testo con altri occhi, sforzati di eseguire prima una lettura completa del manoscritto e poi focalizzati su ogni paragrafo, nella maniera più imparziale possibile.
Per fare ciò, ti consiglio di lasciare ‘decantare’ il libro almeno una settimana dopo che ne avrai terminato la stesura. Mettilo da parte e dimenticatene per un po’, poi prova a spegnere le emozioni e inizia a leggerlo come se te lo trovassi davanti per la prima volta.
Valuta se il testo è coerente, se i passaggi sono ben collegati, se hai spiegato bene ogni concetto. Prova a metterti nei panni dei tuoi lettori e cerca di capire se quell’episodio della tua infanzia, a cui sei tanto legato, offra realmente un valore o se deve essere eliminato.
Sii onesto con te stesso e abbi il coraggio di ‘buttar via’ parte del lavoro che hai fatto finora, se necessario. È fondamentale che tu sia estremamente consapevole in questa fase e che non ti lasci sopraffare dall’emotività.
So bene che, in quanto autore, ti sei affezionato a ogni parola e ritieni tutto importante, ma sei sicuro che tutto quello che hai scritto sia utile ai lettori?
Fai un passo indietro e vestiti della giusta umiltà per affrontare questa fase delicatissima. Prenditi tutto il tempo che ti serve e, una volta che ti riterrai soddisfatto del lavoro, fa un bel respiro profondo e preparati ad affrontare il giudizio di un editor professionista.
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Valutazione del dattiloscritto
Ora entro in gioco io, l’editor. Il compito del professionista editoriale, in questa fase, è quello di studiare fin nei minimi dettagli la prima stesura del tuo testo e confrontarsi con te su quelli che erano gli obiettivi che ti hanno spinto a scrivere, le sensazioni che volevi suscitare nel lettore, le aspettative che nutri nei confronti della pubblicazione.
L’editor legge, analizza, prende appunti, ti fa domande.
Insomma, si cala nel testo per studiarne ogni aspetto da vicino e individuare eventuali falle. Sarà proprio questa analisi ad indicare la strada per l’editing vero e proprio.
Editing professionale libro: quando è il momento di rivolgersi a un editor
L’editing è lo step immediatamente successivo alla valutazione del dattiloscritto (che, purtroppo, molti colleghi saltano ‘per fare prima’) e dovrà essere affidato a un editor professionista. Il suo compito in questa fase non sarà quello di aggiungere o rimuovere parti al testo, ma più semplicemente quello di migliorarle.
Attenzione, però.
Durante questa fase l’editor non andrà a caccia degli errori di battitura né scriverà altre parti al posto tuo (una frase va bene, ma non un intero capitolo!). Questi sono affari del correttore di bozze e del ghostwriter. Piuttosto, l’editor opererà per far sì che il testo che hai prodotto sia in linea con i tuoi obiettivi e la tua personalità.
Durante la valutazione avrà analizzato la struttura, il tono, lo stile, la fluidità, la coerenza, i contenuti. Adesso si prenderà la responsabilità di tradurre in azioni concrete tutti i miglioramenti concordati.
L’editor deve (o meglio, dovrebbe) confrontarsi con il suo autore. Questa, infatti, è una vera e propria fase di collaborazione: per quanto si possa cercare di limitare il coinvolgimento dell’autore, lasciandolo libero di concentrarsi su altro, un confronto sarà sempre necessario.
Se vogliamo dipingere l’editor in maniera più romantica e umana, possiamo considerarlo come un buon amico che, dopo aver letto il tuo manoscritto, ti da un feedback onesto e imparziale, ti suggerisce eventuali modifiche e ti aiuta a fare in modo che il testo ti rappresenti totalmente.
L’editor è quel professionista che non ha timore di dirti come stanno le cose per il bene del tuo libro. Per questo motivo non è raro che la sua figura sia un po’ temuta.
Eppure, ci tengo a sottolineare che il suo obiettivo non è certo quello di stroncare la tua opera! Al contrario, il suo lavoro è indispensabile per aiutarti a massimizzare il potere espressivo di ciò che vuoi trasmettere.
Oltre ad assicurarsi che il testo sia coerente, che rispetti sintassi e regole grammaticali, l’editor si occupa anche di valutare se il tono di voce è adatto al target.
Soprattutto quando si tratta di argomenti tecnici, non è raro che l’autore si esprima con un linguaggio più formale e accademico. Ma se il suo pubblico non è esperto in materia si rischia che il messaggio non arrivi a destinazione.
Il lavoro di un editor è molto difficile.
Da un punto di vista editoriale e da un punto di vista umano.
Ecco perché non ci si può improvvisare né agire con leggerezza. Questa è una delle fasi più delicate di tutto il processo di revisione, per cui non è il caso di andare al risparmio rivolgendoti a una persona poco esperta.
Al di là delle competenze, è fondamentale che l’editor abbia maturato l’esperienza necessaria per affrontare questo compito con professionalità ed empatia.
È molto probabile, infatti, che ti sentirai criticato e attaccato, che avrai l’impressione che il tuo lavoro sia stato svalutato e ti porrai sulla difensiva ogni volta che il professionista metterà in luce le debolezze del tuo testo.
Tutto assolutamente normale e comprensibile.
Per questo motivo, scegliere un editor che sia in grado di creare un rapporto di fiducia con i suoi clienti è il modo migliore per superare questa fase senza troppe sofferenze.

Correzione bozze: rendere il testo perfetto prima della stampa
Eccoci finalmente arrivati allo step finale. Puoi tirare un sospiro di sollievo, il peggio è passato!
Adesso il tuo libro finirà nelle mani di un attento correttore di bozze, che avrà il compito di individuare ed eliminare errori grammaticali, refusi, punteggiatura errata o spazi di troppo.
A differenza di un editor, il correttore di bozze non agisce sul contenuto del tuo libro ma solo sulla sua forma.
Anche in questo caso, non credere di poter fare a meno di un professionista: il fai da te nella correzione di un testo non è affatto la scelta più saggia.
Avendolo letto migliaia di volte, infatti, l’autore difficilmente riuscirà a individuare gli errori perché l’occhio tenderà a sorvolarli automaticamente, tenendo conto solo del senso logico dei contenuti. E lo stesso rischierebbe l’editor.
Un correttore di bozze professionista, invece, è una persona che non ha mai letto il tuo libro prima d’ora. È una figura dotata di talento e vanta un livello di attenzione altissimo quando si trova ad analizzare un testo per la prima volta.
Per questo motivo, è importante che il ruolo di editor e quello di correttore di bozze non siano ricoperti dalla stessa persona (e questo è possibile quando ci si affida a un’agenzia strutturata).
A questa figura, quindi, spetta il delicato compito di rendere il testo perfetto, privo di errori o sbavature e dare l’ok definitivo per la stampa.
Adesso puoi considerare il tuo libro pronto, fatto e finito. Devi solo scegliere se rivolgerti a una casa editrice per la pubblicazione o procedere con il self-publishing (cosa che possiamo valutare insieme, in fase di consulenza).
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Editing professionale libro: a chi rivolgersi?
Trovare qualcuno che si occupi dell’editing del tuo testo non è difficile. Ti basta scrivere ‘editing professionale libro’ su Google per trovarti di fronte all’imbarazzo della scelta.
Trattandosi però di qualcosa in cui hai investito tempo, sudore e sacrifici, non è il caso di sprecare denaro e mandare all’aria la possibilità di pubblicare un’opera di valore scegliendo un editor poco professionale.
Come fare allora a individuare il professionista, o meglio, i professionisti che fanno al caso tuo? Ecco gli scenari che ti si apriranno davanti.
Rivolgerti a un editor freelance potrebbe essere la soluzione più economica ma nasconde anche qualche rischio. La tariffa richiesta sarà probabilmente più bassa rispetto a quella proposta da un’agenzia, ma c’è un motivo.
Il freelance, infatti, è da solo. Ciò significa che, per quanto sia capace e professionale (e, credimi, ci sono editor freelance davvero incredibili) non solo i tempi di revisione potrebbero essere più lunghi, ma sarà solo ed esclusivamente lui a occuparsi di tutte le fasi del processo di editing, compresa la correzione bozze. In questo senso, il lavoro finale potrebbe non essere sempre preciso o potresti comunque aver bisogno di trovare un altro professionista a cui affidare le fasi che restano escluse.
Esistono poi le agenzie. Ma non sono tutte uguali.
Esistono le agenzie di marketing, popolate da professionisti estremamente ferrati in altri settori ma poco preparati da un punto di vista editoriale, e le agenzie di scrittura.
Le prime sono popolate da esperti di marketing, web writer e copywriter che hanno scelto di ‘reinventarsi’ come scrittori di libri. Ma non funziona così… La scrittura per il web, la scrittura pubblicitaria e il marketing seguono logiche completamente diverse e non hanno davvero nulla a che fare con il mondo dell’editoria (fatto non solo di parole, ma anche di complessi meccanismi che è bene conoscere e saper affrontare).
E poi ci sono le agenzie di scrittura, come Scripta.
Più che un’agenzia, in realtà, preferisco considerarla una bottega artigianale. Ognuno qui ha il suo ruolo e ogni fase del processo di revisione viene affrontata con cura.
Un’agenzia di scrittura sarà composta da un team di ghostwriter, editor e correttori di bozze in grado di garantire un lavoro preciso, più rapido e professionale. E non mancheranno i grafici, gli impaginatori, gli addetti alla promozione e al marketing.
Quando si parla di scrittura di libri non può esistere improvvisazione. Così come non può esistere un unico modo di fare le cose, un modello replicabile che possa andare bene per tutte le esigenze.
L’editing di un libro deve essere pensato e attuato per quelle che sono le specificità del testo, del pubblico e dell’autore. Non è un processo che può essere industrializzato.
L’obiettivo dell’editing, infatti, è quello di aiutarti a rendere il tuo libro un’opera di cui andare fiero, capace di rappresentarti e di avere un impatto sul mercato (e sui tuoi affari).