Hai fatto caso che, nonostante il passaggio dal formato cartaceo a quello digitale, il libro si è mantenuto pressoché uguale in tutte le sue parti?
Copertina, paratesti, indice e sommario sono le parti di un libro che ne completano ‘il look’ e che possiamo ritrovare anche negli eBook.
Il fatto che l’innovazione digitale non abbia modificato la maggior parte di questi elementi aggiuntivi significa che ci sono parti del libro assolutamente indispensabili perché quest’ultimo abbia successo dopo la pubblicazione.
In particolare, la copertina e alcuni paratesti ricoprono un ruolo chiave dal punto di vista del marketing.
Allo stesso modo, l’indice e il sommario permettono una migliore fruizione dell’opera in caso di saggi, manuali o altri generi non-fiction.
Sapere com’è fatto un libro e conoscere le sue parti più importanti è particolarmente utile se hai scelto di rivolgerti a un ghostwriter per la scrittura della tua opera. È lui, infatti, che si prenderà cura di tutti i testi, compresi quelli che parlano di te e del contenuto del tuo prodotto.
In questo articolo vedremo com’è fatto un libro, quali sono le parti più importanti e perché la loro realizzazione richiede lo stesso impegno che viene dedicato al testo principale.
Leggi anche: Il modello per scrivere un libro più utilizzato dagli scrittori: il viaggio dell’eroe
Struttura di un libro: ecco le parti più importanti
Nell’analizzare la struttura di un libro in tutte le sue parti, è necessario fare una distinzione tra parti esterne e parti interne.
Le parti esterne comprendono la copertina, il dorso, la quarta di copertina e le bandelle.
Le parti interne, invece, sono gli altri paratesti (colophon, dediche, eserghi o citazioni), l’indice e il sommario. Sono tutti elementi con una funzione ben precisa e che possono essere ritrovati in quasi tutte le tipologie di libri.
Tra questi, 5 in particolare sono le parti di un libro alle quali ogni autore deve prestare massima attenzione durante la loro realizzazione. Sto parlando della copertina, delle bandelle o alette, del testo della quarta di copertina, dell’indice (che non corrisponde al sommario) e di alcuni paratesti.
La copertina di un libro
La copertina è la veste grafica del libro nella quale sono riportati il titolo dell’opera, il nome dell’autore e la casa editrice. È il primo elemento visibile di un libro e, insieme al dorso, permette di identificare un’opera a prima vista.
Oltre a contenere informazioni indispensabili per l’opera, cioè il suo titolo e il nome di chi l’ha scritto, la copertina ha l’importantissima funzione di completare la rilegatura e proteggere le pagine interne.
Per questo motivo, è spesso realizzata in cartoncino resistente o plastificato e si presenta come la parte più robusta di tutto il libro.
Oltre a proteggere e completare il volume, la copertina è fondamentale per il marketing.
Trattandosi della parte più evidente dell’opera, deve attirare l’attenzione del lettore a colpo d’occhio e incuriosirlo. Essa rappresenta il principale biglietto da visita del libro, deve rispecchiarne il contenuto e la personalità dell’autore, ma deve risultare anche chiara e soprattutto utile a chi la osserva.
Talvolta, nell’indecisione, è proprio una bella copertina l’elemento che porta il lettore a scegliere il libro.
La sua realizzazione è quindi un compito che viene affidato a un grafico, ma la progettazione che sta dietro richiede le competenze di un esperto di marketing. Di conseguenza, se hai scelto di optare per l’autopubblicazione e devi farti carico di questo elemento, evita di rivolgerti a un grafico improvvisato per risparmiare qualcosa.
Il valore della copertina è molto importante e rischi di sprecare un’ottima occasione per conquistare più lettori.
Bandelle o alette laterali
La naturale continuazione della copertina comprende le bandelle, in gergo chiamate anche alette. Queste sono i due lembi della copertina che si ripiegano all’interno del libro e che ospitano dei paratesti.
La bandella di destra è solitamente dedicata alla biografia dell’autore. In essa sono riportate quindi le principali informazioni sullo scrittore, la sua storia e i titoli delle altre opere frutto della sua penna.
Questa sezione è importante per avvicinare il pubblico a chi ha scritto il libro. I lettori, infatti, vogliono entrare in empatia con l’autore per poter apprezzare meglio l’opera. Conoscere la storia della sua vita, allora, è il primo passo per sentirlo più vicino.
La bandella di sinistra, invece, ospita una sorta di riassunto del libro. Si tratta di un testo breve che accenna alla trama ma che lascia in sospeso molti punti, proprio per invogliare il lettore a comprare il volume e risolvere i nodi.
I non addetti al settore tendono spesso a indicarla come sinossi. In realtà, quest’ultima è simile alla bandella solo dal punto di vista della funzione (informare circa il contenuto del libro) ma si rivolge agli editori e non al pubblico.
Quarta di copertina
Esattamente come il testo delle bandelle di sinistra, quello della quarta di copertina è pensato esclusivamente per i lettori.
Questo consiste in un vero e proprio pezzo di copywriting persuasivo, intrigante, che punta alla vendita. Il suo obiettivo, quindi, è puramente di marketing.
Il testo della quarta di copertina può essere composto da una singola frase o da un paio di righe che lasciano trapelare qualcosa in merito alla sostanza del libro. La sua lunghezza non è rilevante: l’importante è che sia d’effetto.
Non consiste quindi in un riassunto della trama, ma in un testo in grado di trasmettere emozioni e portare il lettore a iniziare il viaggio dentro l’opera. Non a caso, talvolta nella quarta di copertina vengono riportati un breve estratto del libro, un dialogo tra i personaggi o il commento da parte di una figura nota nel settore che ha già letto il testo.
La quarta di copertina è un punto chiave per il successo del libro e un altro dei fattori che può determinarne la scelta da parte dei lettori. Per questa ragione, la stesura di questo testo deve essere affidata a uno scrittore o copywriter esperto in scrittura persuasiva.
Leggi anche: Correzione punteggiatura: 5 errori fastidiosi che devi evitare
Indice e sommario
Indice e sommario sono altri due termini propri del settore editoriale che spesso vengono confusi e intercambiati come se indicassero lo stesso concetto.
In realtà, è abbastanza intuitiva la differenza tra i due.
L’indice è l’elenco ordinato degli argomenti trattati nel libro (solitamente un saggio, un manuale o una pubblicazione di genere non-fiction). Serve per una consultazione più rapida e per trovare rapidamente le sezioni dell’opera più interessanti per le proprie esigenze. Per questo motivo, si trova proprio all’inizio, solitamente tra la terza e la quarta pagina.
Nell’indice sono quindi riportati i titoli di tutti i paragrafi, eventuali sottotitoli e sottoparagrafi, e i relativi numeri di pagina.
Il sommario, invece, è un breve riassunto degli argomenti trattati capitolo per capitolo. Può trovarsi alla fine del libro o all’inizio, al posto dell’indice. La differenza con quest’ultimo è che il sommario fornisce una spiegazione, seppure brevissima, di quanto affrontato in un determinato capitolo, mentre l’indice ne riporta solo il titolo che gli ha dato l’autore.
Altri paratesti
Il termine paratesti è usato per indicare tutti gli altri testi che vengono aggiunti nel libro e che non hanno a che fare con il testo principale. In questo senso, sono paratesti anche quello della quarta di copertina e delle bandelle.
Alcuni dei testi più importanti, la cui presenza o meno nell’opera dovrebbe essere concordata prima con il tuo ghostwriter, sono le dediche, i ringraziamenti e gli eserghi (o citazioni), posti prevalentemente all’inizio. Al contrario, il colophon è un paratesto sempre presente poiché contiene tutte le informazioni relative alla pubblicazione.
La funzione di questi elementi è quella di arricchire la pubblicazione, mettere in risalto alcune delle persone che hanno collaborato alla sua realizzazione e coinvolgere il lettore in determinati processi, rendendolo un tassello importante del lavoro.