Hai fatto caso, entrando in una libreria o sfogliando il catalogo di Amazon, che ultimamente i libri autobiografici pare siano molti di più di quelli di altri generi?
Sembra proprio che in questo momento tutti vogliano scrivere un’autobiografia. Che si tratti di personaggi dello spettacolo, di figure influenti sul web o di ‘semplici comuni mortali’ senza fama, quella di scrivere un’autobiografia è diventata quasi la moda del momento.
In realtà devi sapere che non si tratta di una novità.
L’essere umano, infatti, ha sempre avuto la voglia e la necessità di raccontare la propria storia. Non a caso, sono moltissimi gli scritti autobiografici che ci sono pervenuti nei secoli.
A differenza del passato, però, adesso si sfruttano le tecniche di marketing per rendere le gesta di qualcuno un prodotto utile al pubblico.
Scrivere un’autobiografia non è affatto una cosa semplice. Non si tratta solo di raccontare la storia della propria vita. Se l’obiettivo è quello di renderla fruibile ai lettori, è fondamentale che porti con sé un messaggio forte e distintivo.
Se hai deciso di raccontarti per comunicare qualcosa di importante a chi ti legge, allora è necessario che il tuo libro sia scritto davvero bene.
In caso contrario, non solo rischieresti di sprecare l’occasione per fare conoscere la tua esperienza al pubblico, ma potresti anche essere frainteso e lasciar trapelare un messaggio diverso da quello che vuoi comunicare.
Sono dieci anni che aiuto imprenditori, professionisti e chiunque abbia una storia straordinaria tra le dita a raccontarla in un libro autobiografico.
Ecco allora i miei consigli su come scrivere un’autobiografia di valore e i punti importanti da non sottovalutare.
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Autobiografia sì o no? Ma soprattutto… perché?
Una delle domande che dovrebbe farsi qualsiasi aspirante autore è: perché vuoi scrivere un libro? Nell’autobiografia questa è la prima e in assoluto, quella imprescindibile.
Prima di cominciare a scrivere, quindi, dovresti individuare la motivazione che ti ha portato a prendere questa decisione. Chiediti sinceramente: lo stai facendo per te o per gli altri?
Nel primo caso hai la completa libertà di gestire il processo come preferisci. Se il tuo obiettivo è quello di lasciare un ricordo ai tuoi figli o ai tuoi nipoti, oppure vuoi raccontare la tua storia per rendere eterna l’esperienza che hai vissuto, sentiti libero di affrontare il tutto come ritieni più opportuno.
Non preoccuparti di risultare troppo autocelebrativo; è la tua storia e nessuno ha il diritto di giudicarla.
Al contrario, se invece hai intenzione di scrivere la tua autobiografia perché sia letta da altri, allora devi essere sicuro di trovare un motivo valido per farlo e un altrettanto valido messaggio da comunicare. Questo sarà il main focus della tua opera e tutto ruoterà attorno a esso.
Inizia allora con il chiederti come l’esperienza che hai vissuto e che vuoi raccontare può aiutare i lettori, e come quello che hai imparato in questo percorso può esser loro utile a risolvere un loro problema. Individua quindi il motivo per il quale dovrebbero apprezzare il tuo libro.
Tutta la struttura della tua autobiografia dovrà perseguire quello scopo.
Se non sai bene come gestire il materiale o in che ordine riportare gli eventi, lasciati guidare da un modello narrativo. Il modello del viaggio dell’eroe è lo schema ideale per la scrittura di un’autobiografia, perché può essere adattato in base alle tue esigenze e ti aiuta a raccontare i fatti in maniera avvincente.
Perché la selezione del materiale è lo step più importante
L’autobiografia è probabilmente uno dei prodotti editoriali più complessi da realizzare.
La sua scrittura richiede molte accortezze e, se sei inesperto, può non rivelarsi semplice arrivare alla fine e apprezzarne il risultato.
Scrivere, in questo caso, non è la parte più difficile. Al contrario, la vera sfida è rappresentata dalla selezione dei momenti da raccontare e dalla scelta delle parole giuste per trasmettere il messaggio.
Se stai scrivendo un’autobiografia che parli a un pubblico, infatti, non puoi concentrarti troppo su di te. Un libro autocelebrativo è destinato all’insuccesso, così come un racconto che non offre alcuna utilità al lettore.
Di conseguenza, anche la selezione del materiale deve essere eseguita con estrema accuratezza, tenendo sempre presente che tutto ruota intorno agli obiettivi che ti sei posto. In questo modo sarai in grado di focalizzarti solo sui momenti che offrono un contributo di valore a chi ti legge.
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Libro autobiografico: scriverlo da soli o farselo scrivere?
«Se non l’hai scritto tu, allora non sei l’autore». Molti in Italia sono ancorati a questa errata convinzione, generata dall’ignoranza che ruota attorno alla figura del ghostwriter.
Soprattutto quando si parla di un libro autobiografico, sembra quasi un’eresia il solo pensiero che qualcun altro possa scriverlo al posto del ‘vero autore’.
Come puoi raccontare bene qualcosa se non l’hai vissuta in prima persona?
Ebbene, quello che in molti non sanno è che uno scrittore su commissione come me ha le competenze per entrare in sintonia con l’autore – che è e rimane l’unico proprietario legittimo dell’opera intellettuale – e raccontare la sua storia come fosse la propria. Non solo è in grado di sentirla sua, ma ha la capacità di adoperare le migliori scelte stilistiche per trasmettere il messaggio corretto al pubblico di riferimento.
In particolar modo, uno scrittore professionista ha la lucidità e il giusto distacco per riconoscere cosa vale la pena di essere raccontato e cosa, invece, deve rimanere chiuso nel cassetto della memoria di chi ha vissuto quel momento.
Come abbiamo già visto, infatti, nell’autobiografia la selezione del materiale è tutto.
Se sei inesperto in questo contesto e scegli comunque di scrivere in autonomia il tuo libro, potresti cadere nell’errore di voler riportare episodi della tua vita a te molto cari, ma che, in realtà, non si rivelano utili ad alcuno scopo per il tuo lettore.
Avrai bisogno quindi di lavorare parecchio su questo aspetto e potresti trovarti di fronte alla possibilità di rimettere tutto in discussione, una volta che avrai iniziato la fase di editing con un professionista.
Invece, se scegli di affidarti direttamente a un’agenzia di servizi editoriali per la realizzazione della tua autobiografia, dovrai semplicemente raccontare la tua storia al ghostwriter senza pensare troppo all’ordine degli eventi e alla loro rilevanza.
Sarà poi lo scrittore professionista a mettere tutto in ordine e selezionare il materiale adatto a confezionare un libro di valore, che parli di te e per te.